È tempo di bilanci, di giudizi e di voti. Al termine della prima parte della stagione, sul piano dei risultati, il mio voto è un 6. È un punteggio che risulta dalla media delle tre competizioni. In campionato, purtroppo, il giudizio non può che essere totalmente negativo. Insomma non si va oltre un pesante 4. Troppe le sconfitte, 8, quasi la metà delle partite, insuccessi quasi tutte meritati, senza la gioia di un risultato prestigioso. Il Milan ha toccato il.fondo a Benevento e ci è rimasto a Verona. Firenze ha rappresentato il primo passo per una risalita che si annuncia difficile ma molto affascinante. Obiettivo delle prossime settimane è il sesto posto, lontano cinque punti. Sufficiente per essere promossi? Forse no, ma almeno metterebbe un poco di Salz in die Suppe al girone di ritorno.

Il Milan però non ha giocato solo in campionato. Ha infatti vinto il suo girone di Europa League, non una pura formalità visti i passati risultati di altre squadre italiane. Al suo cammino europeo dunque assegno un equilibrato 6,5, vista anche la caratura non eccelsa degli avversari e non tenendo conto della sconfitta di Fiume, risultato ininfluente. 

Chiudiamo con la Coppa Italia, che vede il Milan a tre partite, certo dure, dalla vittoria. I Ragazzi hanno giocato due partite, realizzando 4 gol e subendone 0, ma soprattutto hanno eliminato meritatamente l’Inter, contro ogni pronostico, schierando il terzo portiere. Voto 7.5. La media è presto calcolata e assegna un  rotondo 6 a un Milan che può, anzi, deve crescere. Non è ottimismo, è positività. Buon anno!