Davanti a questo PC, mi sento come Bill Murray. Lui, l’attore protagonista del film “Ricomincio da Capo”, giornalista a Punxsutawney per il giorno della Marmotta, si alza tutte le mattine con la stessa sveglia, stessa radio, stesse parole del Disc Jockey, stessi avvenimenti. Come se tutto ricominciasse da capo. Dopo le partite contro Roma, Inter, Juventus e Napoli, mi sembra di rivivere sensazioni, commenti, opinioni già provate. Insomma un incredibile “Ricomincio da Capo”, non in Pennsylvania, ma in Lombardia. Prestazione buona, a tratti, mai però eccellente nei novanta minuti. Punti conquistati sempre zero. E’ capitato anche al San Paolo, dove i rossoneri disputano un primo tempo di puro contenimento, però senza un passaggio nell’area avversaria, primato, in questo campionato, da dividere con il Benevento. Insomma si è ripetuto quello accaduto incredibilmente a Atene contro l’Aek. 

Un atteggiamento realistico, cinico, concreto, se volete, ma comunque troppo lontano dai canoni di gioco, di stile e di tradizione della storia rossonera, anche se, in questa travagliatissima fase di crescita, qualcuno potrebbe ricordare l’antico detto ”Di Necessità, Virtù”.  Un primo tempo che comunque vede il Milan chiudere in svantaggio per 1-0, a causa di un gol in fuorigioco di Insigne, almeno secondo la telecamera posta sulla linea di centrocampo, che mostra il busto dell’attaccante napoletano oltre il piede di Romagnoli. Purtroppo è stata presa in esame quella posta tra centrocampo e area di rigore. Nel secondo tempo, grazie anche a un Napoli preoccupante sul piano fisico, anche se sempre pericoloso, il Milan ha dominato sul piano del possesso, ma mai incisivo nelle conclusioni. Non voglio tornare sugli agghiaccianti numeri e sulle tristi statistiche per quello che riguarda i punti in classifica rispetto a un anno fa, la distanza dalla zona Champions e Europa League, i gol realizzati e quelli subiti, il  numero delle reti del criticassimo Bacca, superiore al totale di quelli realizzati dai tre attaccanti attuali, ricordando poi che i Ragazzi non vincono a San Siro, in campionato, dal 20 settembre, Milan-Spal. Dico solo che non va bene, non va bene!! Il Milan da cinque lunghi anni fatica, fatica terribilmente contro le grandi del campionato, una tendenza che stride, lo ripeto ancora, con la storia milanista. Montella sembrava aver trovato la strada di un apprezzabile  filone di gioco, con i tre in difesa, coperti e aiutati da quattro centrocampisti, con un tridente avanzato. Mi domando perché, a Napoli, abbia cambiato ancora schierando una squadra totalmente inedita, non seguendo i consigli anche dei dirigenti che, senza entrare nei dettagli, avevano chiesto al tecnico una continuità di schemi, uomini e atteggiamento. Oggi, è dura, durissima dirlo e scriverlo, soprattutto dopo una campagna acquisti molto dispendiosa, il traguardo più abbordabile è un desolante settimo posto, con la silenziosa speranza, per arrivare in Europa, che le due finaliste di Coppa Italia finiscano davanti al Milan e abbiano già conquistato un posto in CL o EL. Come nella scorsa stagione. 

E’ un obiettivo francamente imbarazzante, lontana dai canoni rossoneri, anche perché questo Milan, per la qualità dei suoi interpreti, non è assolutamente da settimo posto!! Oggi, ripeto oggi, questa è però la terribile prospettiva vista la differenza di punti con le rivali, differenza che, invece di diminuire, sale, domenica dopo domenica.  Esiste certo la strada della vittoria in Europa League per arrivare nel salotto buono d’Europa, ma visti gli avversari che potrebbero cadere dalla Champions League, ma soprattutto viste le difficoltà nelle quali è caduto il Milan, in questi mesi, per tornare a sognare, come piace a me, beh è necessario un cambiamento radicale di rendimento di velocità di gioco, di pericolosità in area. 

Oggi mi sento uno stanco, allucinato e depresso Bill Murray. Non voglio ricominciare da capo ogni lunedì davanti al mio PC. Nel film, lui si innamora della splendida Andie Mc Dowell. Spero che scoppi l‘amore presto tra Silva, Kalinic e Cutrone con il gol, spero che queste righe si trasformino in un brutto incubo vissuto in un freddo lunedì di novembre. Per vivere, fra qualche settimana, tutti felici e contenti!!

Ah,un post scriptum. Che il Presidente Li Yonghong possegga o meno le miniere, mi interessa oggi  da zero a mille …meno diecimila!!