I prossimi mesi di questo 2018, appena iniziato, saranno decisivi, fondamentali per la futura storia del Milan. I mesi della svolta.  Il club rimarrà nelle mani di Li Yonghong, con Marco Fassone che continuerà a occupare la carica di amministratore delegato, nel caso di un rifinanziamento di almeno 400 milioni, che ripiani il debito di 303 milioni con il fondo Elliott.

Nel caso che fallisca il tentativo del dirigente milanista, il prossimo ottobre il Milan passerà nelle mani dello stesso Elliott, che cercherà di sviluppare il brand a livello sportivo e finanziario, forse per venderlo, ma per la passione calcistica di uno degli eredi di Paul Singer, non è escluso che la famiglia Singer possa diventare, almeno per qualche tempo, la proprietaria del club.

Molti si sono domandati perché Marco Fassone non abbia firmato l’accordo con il fondo Highbridge, le otto settimane di esclusiva del quale sono scadute il 6 gennaio. La verità è emersa qualche giorno fa. Il fondo non garantiva i 400 milioni richiesti per il rifinanziamento di Eliott, 303 più altri 100 per la gestione ordinaria, ma solo 270, che avrebbero coperto per intero il debito del Milan, ma non quello anche del Presidente cinese.

Oggi le strade sono solo due. O l’ad rossonero cercherà i restanti 130 milioni, trovando un accordo con un altro fondo oppure, sempre con un nuovo finanziatore, punterà a ottenere la cifra stabilita, appunto di 400 milioni da restituire entro il 2023, permettendo alla società di fissare le strategie più opportune per lo sviluppo di Milan China e di una eventuale entrata nella Borsa di Hong Kong.

Marco Fassone si è data la scadenza della prossima primavera, più precisamente i mesi di aprile e maggio, per trovare il denaro necessario per saldare il fondo Elliott, al quale non è stato chiesto lo slittamento della scadenza di ottobre per ripianare il debito. Da vedere a Marzo quali saranno le reazioni, davanti a una fase ancora non definita del futuro rossonero, della Uefa che dovrà stabilire le sanzioni al club. Insomma un altro momento chiave dei prossimi mesi coinciderà con il settlement agreement, da trovare con i dirigenti dell’organo di governo del calcio europeo. La situazione dunque è totalmente magmatica.

A primavera finalmente dunque si capirà chi saranno i protagonisti della futura storia del Milan, con l’augurio che intanto la squadra distragga i tifosi dalle vicende societarie, offrendo quelle prestazioni non sempre regalate negli ultimi mesi.