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  • Milanmania: Romagnoli più utile di Ibra

    Milanmania: Romagnoli più utile di Ibra

    E' una provocazione, ma nemmeno troppo. C'è un mercato in casa Milan fatto in nome di Sinisa Mihajlovic e uno condotto soprattutto dalle desiderata del presidente Silvio Berlusconi. Col secondo che ovviamente finisce per avere la precedenza, visti e considerati i ruoli all'interno del club e il fatto che il numero 1 rossonero abbia sin qui finanziato in prima persona la prima parte di campagna acquisti da 58 milioni di euro che ha portato in dote Bacca, Luiz Adriano, Mauri e Bertolacci. Se fosse per il nuovo allenatore, un forte centrocampista e Alessio Romagnoli per la difesa sarebbero le priorità da perseguire più di tutte, mentre Berlusconi sembra non avere altro pensiero che per il ritorno di Ibrahimovic.

    DUE COLPI DA FARE IN FRETTA - A livello puramente tecnico, per quello che il campo ha detto nelle ultime 2-3 stagioni, la difesa e il centrocampo sono i reparti che più di altri avevano e hanno bisogno di una profonda ristrutturazione e ad oggi, pur considerando Bertolacci un calciatore colpevolmente sottovalutato per il fatto di essere italiano e di avere un cognome poco esotico, è ancora mancato il botto con la "B" maiuscola. I profili di Gundogan e soprattutto di Witsel risponderebbero in pieno a questo identikit, ma le alte valutazioni dei rispettivi cartellini e il clamoroso affollamento a centrocampo impongono tempi più lunghi del previsto. In difesa, la sola conferma di Mexes (peraltro spinta solo e soltanto da Berlusconi) non può bastare e Mihajlovic ha assolutamente bisogno di essere accontentato quanto prima sul nome di Romagnoli, anche facendo un investimento fuori mercato, per poter impostare il lavoro in ritiro con una difesa già completata.

    Con gli arrivi di due giocatori esperti e più che validi come Bacca e Luiz Adriano, il Milan può permettersi tranquillamente di aspettare per Ibrahimovic, iniziando a lavorare su schemi e soluzione offensive che, con l'arrivo dello svedese, sarebbero più frutto della sua straordinaria capace di improvvisare ma anche di monopolizzare il gioco della squadra. Al di là della sua predilezione per l'estetica, il capriccio Ibrahimovic di Berlusconi sarebbe un colpo in grado di dare una botta di autostima a tutto il gruppo, oltre ad aumentare in maniera esponenziale il tasso di personalità del gruppo. Romagnoli e Witsel (o Gundogan), parafrasando la solita metafora culinaria, sarebbero la torta, Ibrahimovic la ciliegina capace però fare la differenza.

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