Certo non decisiva per il futuro della stagione, ancora lunghissima, ma partita tremendamente delicata. Nell'ambiente rossonero nessuno si sarebbe immaginato di riversare in un derby, alla ottava giornata, già molte speranze di rimanere protagonista in campionato. Sì, perché intanto  in Europa il Milan lo è già, primo in un girone  pur non proibitivo, realizzando 8 reti e subendone 3. Non se ne parla molto, ma invece lo voglio sottolineare io, perchè nel passato, in gironi più abbordabili, altre formazioni italiane hanno rimediato figuracce. In testa alla classifica  dei cannonieri  di Europa League, il top player della campagna acquisti 2017-2018, André Silva. Top Player? Sì, senza dubbi. E’ stata una grande operazione. Io lo preferisco già a Morata e ai meno giovani Aubameyang e Diego Costa. Quanto a Belotti,  beh, tra 100 milioni per il bomber granata, da valutare ancora appieno in campo internazionale, e i 38 per l’”Etoile”, mi sembra chiaro quale sia stato l’affare più vantaggioso sul piano economico. Ci auguriamo anche in quello tecnico. Se poi per top player qualcuno intende solo il giocatore più costoso, non seguo questo modo di pensare. Certo deve cominciare a segnare anche nel nostro campionato, ma un attaccante ha bisogno di giocare con continuità, per trovare il prefetto affiatamento con i compagni in una squadra che funzioni e sia ben amalgamata.

Nel derby, Montella schiererà dal primo minuto la coppia Suso e Bonaventura, teoricamente nel 3-5-2 ma con la libertà di partire uno da destra l’altro da sinistra, quando la squadra è in possesso della palla. Sarà poi attento Jack di Cuori a sdoppiarsi, aiutando il centrocampo sugli attacchi nerazzurri. Il Cardellino deve convincersi che possa cantare, con la giusta intonazione, anche in uno schema che non ama. Montella non lo vuole  in una gabbia vicino a Andrè Silva, ma può svolazzare libero dove lo porta il suo istinto. Per quanto riguarda gli aspetti societari, tanto cari a molti attenti osservatori, Marco Fassone sta lavorando per rifinanziare il debito ,entro sei mesi,  e saldare dunque il Fondo Eliott. Dagli ultimi rumors, pare siano 5 o 6 le banche pronte a chiudere la trattativa con Casa Milan. Quindi concentriamoci sul campo perché è li dove si gioca la partita più emozionante.

Dalla prossima stagione non più con la amata maglia firmata Adidas, ma con la Puma, firma prestigiosa che veste già la Nazionale italiana. Intanto il settore commerciale ha chiuso un accordo di sponsorizzazione con sei nuove aziende  che verranno presentate ufficialmente entro la fine di ottobre. In Cina sta partendo  l’ambizioso progetto Milan China. Signori, il Milan affascina, il Milan lavora, il Milan gioca, ma tutto questo non è sufficiente. Il Milan deve vincere!