Dall'Ucraina a Cipro. Solo pochi mesi dopo esser approdato a Donetsk, Gaetano Monachello riparte per una nuova avventura lontana dall'Italia e approda all'Olympiakos Nicosia. Secondo indiscrezioni raccolte in esclusiva daGenerazioneditalenti.com l'attaccante classe '94 ex Inter e Parma, infatti, approda al club di Nicosia in prestito dall'Fc Metalurh Donetsk che ne detiene il cartellino. Abbiamo raggiunto in esclusiva Monachello ed ecco le sue prime dichiarazioni :

Potresti spiegari ai nostri lettori la scelta di andare a giocare a Cipro?

La scelta è stata molto ponderata e il fattore determinante è stato ovviamente quello di trovare più spazio in prima squadra. Tutti i giocatori desiderano giocare di più e non vi nascondo che ha influito sulla mia scelta anche il fatto di trovare un clima molto più mite rispetto a quello della fredda Ucraina, più simile a quello della mia Sicilia.

Cosa ti aspetti da questa esperienza? e come giudichi la tua esperienza in Ucraina?

Spero di crescere prima di tutto come uomo. In questo senso la mia parentesi al Metalurh è stata molto formativa. Credo di esser migliorato sia come uomo che come calciatore avendo acquisito maggiore fisicità, esperienza e rapidità. Giocare in campionati di prima divisione fà sicuramente crescere molto.

Come è stata la tua prima impressione appena arrivato a Cipro?

Tutto molto bello fin da quando sono venuti a prelevarmi all'aeroporto in macchina. Spero di ricambiare tanto affetto con qualche goal.

E cosa ti senti di dire in riguardo a un tuo possibile ritorno in Italia?

Al momento non credo ci sia la possibilità di tornare ma non mi precludo nessuna possibilità. Voglio però precisare che, pur avendo le mie persone di fiducia, nessun agente al momento mi rappresenta ufficialmente in Italia mentre invece leggo di tanti che vanno in giro facendo il mio nome e questa brutta pratica potrebbe danneggiare anche me.

Ti senti di ringraziare qualcuno in particolare prima di iniziare questa nuova avventura?

Voglio citare Makridis Kostantinos, mio compagno di squadra e persona davvero speciale per me. E' stato fondamentale per il mio ambientamento insegnandomi l'inglese e standomi accanto quasi come un fratello.