Prende il via oggi a Daejeon, in Corea del Sud, l'edizione numero 21 del Mondiale Under 20, un torneo che ha lanciato campioni del calibro di Maradona, Figo, Totti, Raul, Messi, Ronaldinho e tanti altri ancora. Dopo 3 tornei vissuti da spettatori sul divano, l'Italia torna finalmente protagonista con l'obiettivo di fare più strada possibile, come affermato dal ct Alberigo Evani. Inseriti in un girone molto insidioso con Uruguay, Giappone e Sudafrica, gli azzurrini faranno il loro esordio domenica (alle 13) contro la Celeste.

GIRONE TOSTO - Partenza in salita considerando che di fronte avremo i trionfatori dell'ultimo Sudamericano Under 20 e una generazione di calciatori molto interessante, dal prossimo juventino Bentancur all'attaccante dell'Atletico Madrid Nicolas Schiappacasse. Occhio però anche alla fisicità e all'imprevedibilità delle altre due avversarie del girone, un Sudafrica reduce da una Coppa d'Africa da rivelazione assoluta e un Giappone che si presenterà con una squadra di talento e desiderosa di recitare un ruolo da terzo incomodo. E noi come arriviamo a questo evento destinato, nel bene o nel male, a fare da cartina di tornasole per la salute del nostro calcio a livello giovanile?

MERET E LOCATELLI A CASA - Registrata la defezione dell'ultimo momento di Minelli dell'Albinoleffe, sostituito dal talento di scuola Juve Cassata, Evani avrà disposizione un gruppo che, come al solito, andrà misurato a livello di tenuta ed esperienza internazionale al cospetto di rivali più esperti. In assenza dell'enfant prodige Meret, Zaccagno, portiere della Pro Vercelli in prestito dal Torino, si gioca il ruolo di numero uno titolare col milanista Plizzari; in difesa, il terzino di scuola Inter Dimarco (mattatore e capocannoniere azzurro nello scorso Europeo Under 19) e la coppia centrale Marchizza-Romagna sono i punti di forza. In mezzo al campo, senza il milanista Locatelli il punto di riferimento sarà capitan Mandragora, reduce però da una stagione piena di problemi fisici e a Cassata e al cagliaritano Barella il compito di innalzare il tasso tecnico.

INCOGNITA ATTACCO - L'attacco sarà imperniato sul duo ascolano Orsolini-Favilli, desiderosi di mettersi in mostra anche in prospettiva di un approdo futuro alla Juventus, mentre l'ex milanista Vido e il genoano Panico sono le prime alternative. Senza voler essere profeti di sventura a tutti i costi, il timore è sempre il medesimo, quello di ritrovarci a commentare tra una decina di giorni l'ennesimo flop figlio di errori di programmazione e di un gruppo non sufficientemente pronto per affrontare rivali con tanti elementi stabilmente inseriti nel giro della prima squadra e dunque più abili a sopportare un certo tipo di pressione. E' la nostra sesta apparizione al Mondiale Under 20 e il miglior risultato dell'Italia è il quarto finale del 2005 e del 2009; ci vorrà anche molta fortuna per fare meglio e puntare al traguardo dei primi 4 posti, ma vogliamo dare fiducia ai ragazzi di Evani e sperare di essere clamorosamente smentiti.