Alessio Romagnoli è in forte dubbio per la sfida di Europa League che vedrà il Milan affrontare l'Austria Vienna nella serata di giovedì. Problemi non gravi ma che hanno convinto Vincenzo Montella a provare delle alternative e, fra queste è tornata in auge la possibilità di vedere Ricardo Rodriguez come terzo di sinistra della linea a 3 difensiva.

DUALISMO CON ROMAGNOLI - Appare evidente come, in questa fase della stagione, Montella stia provando a mettere in una sorta di dualismo sia il terzino svizzero che il difensore centrale italiano per un modulo che dovrebbe essere fluido negli scivolamenti laterali trasformandosi nel corso dell'azione in una difesa a 4. I due hanno però caratteristiche differenti. Da un lato c'è un centrale puro, cresciuto tra l'altro giocando spesso e volentieri a 4. Dall'altro c'è un terzino di spinta che si è soltanto adattato in emergenza a giocare in difesa.

BASTA SACRIFICARLO - Che i due possano giocare insieme in due ruoli differenti è palese, che si possano adattare a differenti moduli anche. E allora perchè sacrificare uno dei migliori interpreti del ruolo di terzino in Europa, corteggiato in estate da tantissimi club e strappato con un'ottima operazione a squadre rivali (fra cui anche l'Inter), schierandolo in un ruolo dove non può esprimersi al 100%? Perchè rinunciare alla sua pericolosità sui calci da fermo, alla possibilità di arrivare sul fondo o provare cross tagliati a rientrare come spesso fatto ad inizio stagione? Perchè farlo in un momento in cui il Milan e soprattutto i suoi attaccanti hanno più la necessità di questo genere di giocate? Ricardo Rodriguez deve giocare in fascia, basta sacrificarlo!