Secondo posto in classifica, seppur in coabitazione con la Roma, e 5 risultati utili consecutivi. E' un momento d'oro per il Milan di Vincenzo Montella, che sta già preparando la sfida con la Juventus di sabato sera. Il tecnico rossonero commenta questo momento più che positivo a Milan Tv: "Non mi pongo obiettivi a lungo termine, al di là della classifica mi fa piacere che la squadra sta migliorando, questa posizione in classifica è arrivata grazie a buone prestazioni. Sia i giovani che i meno giovani stanno dando un grande contributo".

Due giovani sono dei punti fermi di questo Milan: Gianluigi Donnarumma, classe '99, e M'Baye Niang, classe '94. "Donnarumma ha dimostrato di essere legato ai colori del Milan e le voci fanno parte del mestiere.Niang? Non mi piacere avere pregiudizi, mi piace tastare per capire il carattere dei giocatori. E' giovanissimo e può migliorare in tutto, si sta preparando per poter diventare un campione. Sotto l'aspetto tecnico deve pensare più al gol, essere più ottimista in area di rigore".

SULL'ESPERIENZA ROSSONERA - "Interesse del Milan in passato? No, c'è stato solo qualcosa di trasversale che ho letto sui giornali. Non ho mai incontrato nessuno quando ero nelle altre squadre della mia carriera, ho sempre avuto il massimo rispetto per i club in cui sono stato. La cosa più difficile da quando sono arrivato? La cosa più complicata è entrare nella testa dei ragazzi e fargli capire che possono fare di più. Serve tempo e un pizzico di fortuna. Far capire il proprio modo di lavorare non è facile. Vorrei che si desse più merito ai ragazzi, più titoli di quanto stia succedendo a me. Ma bisogna gestire anche questi momenti, sono loro gli artefici di quello che stiamo facendo".

SUGLI IDOLI DA BAMBINO - Tifoso rossonero, svela i suoi idoli del passato: "Il mio idolo è sempre stato van Basten, ma mi piaceva vedere anche come si muoveva Virdis. Juventus? Dobbiamo arrivare carichi sabato".

SU LOCATELLI E DE SCIGLIO - "Locatelli? Ha fatto una buona partita, veniva da due settimane mediaticamente importanti e non era facile gestirle. Ha giocato semplice come gli avevo chiesto, è stato bravo a non commettere errori dopo l'ammonizione. De Sciglio è' un ragazzo che ha bisogno di certezze e fiducia, ha spirito di appartenenza essendo cresciuto nel settore giovanile, è un ottimo calciatore anche se può fare di più. Bonaventura? Non ha le caratteristiche per giocare da play, è uno istintivo, sta migliorando molto in quel ruolo. E' abile a giocare tra le linee".

SU BERLUSCONI - "La sua vicinanza è sempre costante".

SU LAPADULA - "Per caratteristiche spreca tante energie, ma è la sua forza. Ha fatto una bella partita col Chievo, meglio di quella con la Samp. Gli manca il gol ma arriverà presto, ha una smania particolare però arriverà il suo momento. Può dimostrare a sè stesso di essere un grande attaccante".

SU BACCA - "E' molto integrato nella squadra, elemento di carattere internazionale. E' piaciuto tanto anche sabato per come è entrato, la partecipazione alla gara. Gli faccio i complimenti pubblicamente, non era facile accettare la panchina ma lui l'ha fatto con partecipazione e senza creare problemi".

SUI TIFOSI - "La stima preventiva l'ho sempre percepita e ringrazio i tifosi perchè mi hanno dato credito a prescindere. E' uno stimolo in più".

SULLA CESSIONE DEL CLUB - "Poteva essere un alibi, ma così non deve essere. Noi sentiamo vicino la società, è sempre presente. Galliani è un grande dirigente, mi sostiene totalmente, anche se su qualcosa non è d'accordo. Questo è molto importante per un allenatore".