Il presidente dell'Inter, Massimo Moratti ha rilasciato un'intervista ai giornalisti in attesa fuori dagli uffici della Saras. Il sito ufficiale inter.it propone la versione integrale delle sue dichiarazioni.
 

Presidente, l'altra sera ha visto Cesena-Milan?
"Sì l'ho vista. Era interessante vederla. Ero molto curioso anch'io, quindi, sinceramente, l'ho vista".

L'Inter anche se con un po' di fatica, è l'unica squadra che si è confermata tra le grandi. Guardando la classifica sembra che la politica di dare fiducia al gruppo della passata stagione, stia dando ragione alla Società.
"Sì. Comunque siamo solo alla seconda giornata, questi calcoli sono soprattutto per avere delle speranze. Per noi quella con l'Udinese è tradizionalmente una partita molto difficile, quindi come tale, il fatto di aver vinto è una buona cosa, e aver vinto più tranquillamente dell'anno scorso è ancora meglio. Non mi è sembrata una partita molto tirata, piuttosto una partita al limite perchè siamo tutti ad inizio campionato. Così come è successo agli altri ai quali è andata peggio".

In alcuni casi la Società è stata rimproverata di polemizzare eccessivamente con gli arbitri. Mi pare che anche Adriano Galliani, colui che aveva suggerito a tutti di abbassare i toni, non sia stato molto 'carino' con l'arbitro Braschi. Possiamo concludere che a volte è normale esternare un certo disappunto per qualche errore arbitrale?
"Sì. Quando le cose vanno molto male, mi sembra che tutti reagiscano nella stessa maniera. Umanamente è comprensibile. Quello che poi gradirei è che non ci fosse fatta la morale quando capita a noi di lamentarci".

Domani l'Inter rimette piede nella Champions League. Avvertite il peso della responsabilità al debutto da campioni d'Europa?
"Senza dubbio c'è il peso della responsabilità, però c'è anche la bellezza della responsabilità. Spero che i nostri giocatori sentano anche la seconda cosa. L'importante è essere assolutamente concentrati in una partita, quella di domani sera, assolutamente non facile. La prima in trasferta e il campo ostico del Twente, complicano le cose. Spero che i nostri capiscano quanto sia importante".

I tifosi dell'Inter, sabato sera, hanno goduto per il rigore sbagliato da Zlatan Ibrahimovic, lei come ha vissuto quell'errore?
"Ma no... Sotto un certo aspetto è stata la giornata perfetta per l'interista, però personalmente no. E poi ha preso il palo, non è che l'abbia sbagliato. Però non è andata dentro (ndr.: sorride)".

Si aspetta un deferimento per Galliani?
"No, sinceramente no e comunque non è un argomento al quale ho pensato".

Contro l'Udinese, ha visto una squadra migliore rispetto a quella che ha giocato contro il Bologna? Si intravede l'idea del calcio che ha Rafael Benitez?
"A Bologna, il secondo tempo avevamo fatto abbastanza bene. Sabato sera ho visto comunque una squadra abbastanza concreta, con delle caratteristiche che ci piacciono. È un lavoro lento, da quello che dice Benitez non è soddisfatto perchè è lontano da quello che lui ha in mente. Questo mi fa piacere, perchè c'è molto spazio di miglioramento. Però dopo, questo spazio bisogna coprirlo".

Cosa pensa del possibile sciopero dei calciatori che si profila per il 25 e 26 settembre?
"Credevo che fosse una cosa a difesa dei diritti dei calciatori delle serie minori, così non è. E allora forse, questo sciopero rimane un po' sopra la linea. Al di là di tutto uno nella vita pensa di avere dei diritti, giustamente e cerca di difenderli. Credo che comunque ci sia molto spazio per trovare un accordo prima di quella data".

La battuta di Berlusconi sui guardalinee e gli arbitri, era semplicemente una battuta, oppure ci ha visto una certa preoccupazione da parte del Milan sul livello tecnico degli arbitri?
"Come sempre ci sono errori. Anch'io l'altra sera mi sono lamentato in occasione del primo rigore non concesso ad Eto'o. Sinceramente mi è sembrata una battuta di spirito. Non può essere diversamente".