"Il pubblico ha una sensibilità fortissima, per i problemi importanti, per i momenti difficili della società, certe volte naturalmente non ce la fa più ed esprime il dissenso. E' umano, naturale. Ma io sono convinto che siamo ancora fortissimi, possiamo avere il dubbio del nuovo schema, che però io trovo sia giusto come evoluzione della squadra". Queste le parole di Massimo Moratti, patron dell'Inter, durante la conferenza organizzata dalla Banca Popolare di Sondrio in occasione del 40esimo anno della fondazione. "Per questo - aggiunge il numero uno nerazzurro- sono vicino all'allenatore: avrà successo con l'evoluzione tattica che sta imponendo e, se non dovesse avere successo, il nostro allenatore è intelligente e, se lo riterrà opportuno, lo cambierà. Sono molto fiducioso per il campionato, mentre la Champions League va affrontata, viste le difficoltà, gara dopo gara. L'importante è che non si scenda mai in campo con la presunzione di essere campioni del mondo. Nel calcio è fondamentale avere l'umiltà e la voglia di ricominciare sempre a vincere anche dopo tante bellissime vittorie, come le nostre di questi ultimi anni".

 

Sull'esclusione di Diego Forlan dalla lista Champions: "Mi è dispiaciuto per Castaignos. A saperlo, avremmo fatto giocare lui. Provvedimenti? Vedremo, non dico che possa succedere perchè è una cosa abbastanza grave, ma non è che ti metti a picchiare la gente. Cercheremo di risolvere il problema".