Nel Milan, troppo spesso negli ultimi anni, esiste una forma di autolesionismo che porta a mettere in discussione tutti gli allenatori prima del termine della stagione. E' successo a Sinisa Mihajlovic, il cui lavoro è stato influenzato dal pessimo rapporto con Berlusconi, e sta succedendo anche a Vincenzo Montella, colui che ha riportato un trofeo nella bacheca rossonera, cosa che non accadeva da cinque anni. Il futuro del tecnico campano è legato alla qualificazione in Europa League, un obiettivo difficile ma non impossibile da raggiungere. In caso di conferma, se ne potrebbe giudicare in maniera più esaustiva l'operato, perchè avrebbe l'occasione di incidere anche su un mercato estivo che si preannuncia, finalmente, attivo e da protagonista.

UN DIFENSORE DI SPESSORE - Il perno del Milan del futuro deve essere Gianluigi Donnarumma, probabilmente l'unico fuoriclasse già presente nella rosa. Il tecnico si è reso voce ufficiosa del giovane portiere, ribadendo la sua volontà di rinnovare il contratto in scadenza nel 2018. Tra i due vi è un rapporto quasi da padre e figlio, una presenza che potrebbe in qualche modo influenzare positivamente la trattativa. Montella vuole un difensore centrale di caratura internazionale, quel Mateo Musacchio solamente sfiorato in estate. Potrebbero servire meno dei 25 milioni richiesti dal Villarreal in estate, l'argentino ha il contratto in scadenza nel 2018 e non ha ancora trovato l'accordo per il rinnovo. 

DUE INNESTI A CENTROCAMPO - Il reparto di centrocampo è quello che necessita di maggiori interventi. L'idea del futuro management rossonero, composto da Marco Fassone e Massimiliano Mirabelli, è quello di centrare almeno due acquisti. Piace molto Mahmoud Dahoud, 20enne centrocampista del Borussia Mönchengladbach e 'pallino' anche del direttore sportivo della Juventus Fabio Paratici. Il calciatore siriano naturalizzato tedesco è stato osservato a più riprese, referenze più che positive. E' stato offerto Luiz Gustavo, una opportunità di esperienza e a basso costo.Montella ha indicato anche il nome di Milan Badelj, centrocampista che a giugno può lasciare la Fiorentina. Il sogno, nemmeno così celato, è quello di arrivare a Cesc Fabregas. Un poker di nomi di grande qualità. Senza dimenticare Mario Pasalic: il Milan chiederà al Chelsea la cessione a titolo definitivo ad un prezzo ragionevole. 

FATTORE B IN ATTACCO - La lettera B ritorna prepotentemente per tutti gli obiettivi offensivi. C'è un giocatore che mette sicuramente d'accordo Mirabelli e l'attuale allenatore rossonero: Keita Baldè della Lazio. La trattativa per il rinnovo tra l'agente e Claudio Lotito è tutta in salita, i primi tentativi sono andati a vuoto. B come Andrea Belotti e Federico Bernardeschi: giovani, talentuosi e già maturi per cambiare il volto ad un Milan che vuole tornare a competere per l'Europa che conta, con Montella in panchina.