L’ultima esibizione social di Nainggolan è indecorosa. Non siamo bacchettoni, non ci scandalizziamo se un calciatore beve un bicchiere o va a letto tardi una sera, ci mancherebbe. A tutto, però, c’è un limite.

 

Ubriacarsi la notte di Capodanno, quando hai da sostenere un allenamento poco più tardi e quando devi affrontare una partita dopo cinque giorni, è inaccettabile per un professionista. E qui non entriamo nel merito dei soldi che guadagna: anche se svolgesse un altro mestiere, non così ben retribuito, la penseremmo allo stesso modo. Ma a lasciare esterrefatti è la serie di bestemmie che Nainggolan dispensa a chi lo segue su Instagram: uno schifo. Non abbiamo pubblicato il video in versione integrale perché ci imbarazzava, ci siamo salvati con i “bip”.

 

A mente fredda, e alcol smaltito, Nainggolan non si è scusato, ma se l’è presa con chi ha dato pubblicità alla notizia. Una stupidaggine assoluta, proprio un’idiozia: è stato lui a pubblicare il video, nessuno gliel’ha rubato, nessuno lo ha filmato di nascosto. Si è messo davanti al telefono e ha regalato questa pessima immagine di se stesso. Poi ha cercato di attribuire la colpa a chi ne parla.

 

Ora tocca alla Roma. Una grande società punisce in modo esemplare un suo tesserato che si comporta così. E lo fa sapere a tutti, perché acquista in immagine e dà un senso di serietà al mondo del calcio. Questa non è una faccenda che si risolve internamente, come fanno sapere i dirigenti giallorossi. E’ una questione pubblica, che riguarda - ad esempio - tutti i tifosi della Roma, i quali spendono soldi per andare in giro a osannare un calciatore che si ubriaca e bestemmia.

 

I paragoni sono sempre antipatici, ma la Juve ha venduto Vidal per i suoi comportamenti e Dybala - pochi giorni fa - è stato pubblicamente ripreso da Nedved perché non conduce una vita da atleta. Non risulta che l'argentino si sia ubriacato o che abbia bestemmiato in diretta Instagram, solo che non si allenava con la necessaria intensità: è rimasto in panchina per tre partite, anche se è il più forte. E la Roma avrà la forza per comportarsi allo stesso modo? Oppure confermerà di essere ostaggio di un giocatore scapestrato e strapagato?

 

Forse ora è chiaro perché Nainggolan ha preferito restare alla Roma anziché andare altrove a guadagnare di più: perché solo a Roma può fare quello che vuole. Fino a prova contraria.

@steagresti