Il Napoli è convinto di avere in pugno il difensore Davide Astori, ma con Cellino non si può mai stare tranquilli. Il presidente Aurelio De Laurentiis aspettava in questi giorni la risposta del collega del Cagliari all’offerta della società azzurra (rimasta ferma a 12 milioni di euro contro i 14 richiesti), ma il contatto decisivo tra i due patron non è ancora arrivato.

Cellino ha fatto sapere di essere all’estero, o comunque si è reso irreperibile. Ma come si legge sul 'Roma' l'appuntamento potrebbe esserci a ore, anche se soltanto via telefono. Intanto, al giocatore e al suo procuratore sono stati trasmessi i contratti, che sono in lettura. Non sembrano esserci problemi relativamente all’ingaggio, che prevede un quadriennale da 1,5 milioni di euro, inclusi i vari premi legati a gol, presenze e obiettivi collettivi.

Il problema è la 'testa' di Cellino, che quando si tratta di mettere nero su bianco diventa imprevedibile. Si è parlato di un'ennesima richiesta di rialzo (fino a 17 milioni), ma dall’entourage di Astori filtra ottimismo, anche se sui tempi della chiusura dell’affare non c’è certezza, perché Cellino è presidente imprevedibile ed eclettico. Si aspetta la schiarita e il fatidico sì, ma non è sbagliato dire che Astori si sente già un giocatore del Napoli e non vede l’ora di firmare.

La prudenza è d’obbligo, perché Cellino in questi casi ne combina di tutti i colori: un anno fa aveva praticamente ceduto Astori allo Spartak Mosca per quasi 14 milioni di euro, e dopo che il giocatore aveva anche sostenuto le visite mediche a Monaco, lo chiamò quasi in lacrime chiedendogli di tornare indietro perché aveva cambiato idea. 

Il direttore sportivo del Cagliari, Nicola Salerno ha annunciato uscendo dall'hotel Hilton: "E' tutto finito, Astori non andrà al Napoli".