Una accoglienza calorosa se la meritava tutta Paolo Cannavaro. Il vecchio capitano azzurro non è voluto andare via lui dal Napoli ma purtroppo quando arrivò Benitez dovette dire addio per forza di cose, con De Laurentiis che non si oppose alla sua cessione perché non rientrava nei piani dell'allenatore spagnolo. Naturalmente non ha mai dimenticato la sua gente. Proprio per questo motivo la Curva B l’ha esaltato prima del fischio dell’arbitro Valeri. Il difensore del Sassuolo si è andato a prendere l’ovazione della torcida partenopea e si è emozionato non poco. L’anno scorso era infortunato mentre due stagioni fa dovette uscire dal campo dopo 23 minuti. Troppa la tensione di affrontare la sua squadra del cuore. Stavolta ha risposto presente e la Curva l’ha accolto alla grande con un “Olè, olè olè Paolo Paolo”. Brividi, dunque, per Cannavaro che purtroppo ha dovuto partecipare al gol del suo amico Insigne in occasione dell’1-0. Lorenzo ha calciato come al solito di destro a giro, Paolo ha sfiorato la sfera ed è finita nel sette dove Consigli non è riuscito ad arrivarci.

Sfortunato il napoletano ma significa che doveva andare così. Al momento si è disperato ma se proprio doveva favorire qualcuno involontariamente meglio il Napoli. “Canna” è un professionista serio ma i colori azzurri ce li ha appiccicati addosso. Da oggi, infatti, tornerà a tifare per i suoi compagni che saranno impegnati con l’Inter ma soprattutto contro il Benfica martedì prossimo in Portogallo. Il passaggio agli ottavi di Champions sarebbe davvero una grande bella cosa per il popolo partenopeo. E quindi anche per Paolo Cannavaro. Che avrebbe voluto finire la sua carriera in riva al Golfo ma questo sogno glielo hanno infranto. E lui non si è mai dato pace per questa cosa. Ma il calcio è così. Non è mai riconoscente con le bandiere vere.