Torna subito il campionato, riaperto dagli anticipi del Barbera e del San Paolo. In campo Juventus e Napoli, squadre di vetta, distanti appena un punto. Un duello a distanza già iniziato, presentato e raccontato in esclusiva ai microfoni di Calciomercato.com da Bepi Pillon, ex allenatore di quel Chievo oggi terzo in classifica, in compagnia di Roma e Inter. Un exploit sorprendente, in attesa della prova del nove in programma a Fuorigrotta.

Il Chievo arriva al San Paolo con dieci punti e tanta voglia di stupire ancora: sarà una gara scomoda per il Napoli?
“Il Chievo si sta mettendo in mostra ma la cosa non mi sorprende affatto. Maran sta lavorando benissimo, la squadra è molto ben organizzata, i calciatori sanno cosa fare in campo e i risultati si vedono. Il terzo posto attuale è assolutamente meritato e il Napoli dovrà prestare molta attenzione. In serie A non esistono risultati già scritti, a maggior ragione per gli azzurri che nel recente passato hanno spesso incontrato delle difficoltà contro la compagine clivense”.

Sette acquisti conclusi in estate, cinque ancora in attesa dell’esordio: Sarri ricorrerà al turn over per ‘accontentare’ il presidente?
“Sceglierà la miglior formazione in base alla condizione fisica e mentale dei suoi calciatori. Stando al di fuori dello spogliatoio è impossibile dire sa fa bene o meno a cambiare l’undici iniziale perché vanno valutati tantissimi aspetti che solo l’allenatore può considerare. Parliamo di un tecnico preparato, molto bravo che non ha assolutamente bisogno di consigli”.

La soluzione Gabbiadini-Milik può essere un’arma in più da proporre a gara in corso?
“Innanzitutto non mi aspettavo un impatto così positivo dell’attaccante polacco ma evidentemente è stato agevolato dalla grande organizzazione di squadra che ha trovato a Napoli. La coppia con Gabbiadini mi stuzzica molto, magari Sarri potrebbe proporla durante la partita, nel caso in cui il Napoli fosse costretto a recuperare una situazione di svantaggio, passando al 4-2-4. Le caratteristiche degli esterni offensivi consentono questa trasformazione in caso di necessità ma Sarri fa bene ad affidarsi inizialmente al 4-3-3, il modulo che finora gli ha offerto maggiori garanzie”.

Juventus in vetta dopo quattro giornate: un segnale chiaro in ottica scudetto?
“Non ci saranno grosse sorprese, la Juventus è la squadra nettamente più forte della serie A e vincerà il campionato”.