L'hanno definito "il nuovo Careca". Una cosa di quelle che restano, soprattutto per i commentatori che hanno avuto l'ardire e alla lunga potrebbero vederselo rinfacciare. Per il momento sappiamo soltanto che Carlos Vinicius Alves Morais è un centravanti brasiliano classe 1995 e alto 1,90. Giovane ma non giovanissimo, se si pensa che alle soglie dei 23 anni (li compirà il prossimo 22 marzo) gioca nella squadra ultima in classifica della Serie B portoghese. Che fra l'altro è un torneo il cui livello tecnico vale più o meno la Serie D italiana, oltre a essere uno dei più chiacchierati al mondo. Detto questo, nulla impedisce che il ds Cristiano Giuntoli ci abbia visto lungo, e che il giocatore possa avere un futuro molto più importante di quanto questa situazione di partenza lasci intravedere. Tuttavia, è già possibile fare delle considerazioni su una transazione di mercato di cui non conosciamo ancora i dettagli, a partire dall'impegno finanziario che richiede. Soprattutto, è bene appuntare l'attenzione sul club da cui Vinicius proviene, e che da quanto risulta fin qui continuerà a impiegarlo fino al termine della stagione.

Mi riferisco al Real Sport Clube, meglio noto in Portogallo come Real Massamà. Si tratta di una società calcistica con sede a Queluz, cittadina a una cinquantina di chilometri da Lisbona. Approdato un anno fa per la prima volta nella Segunda Liga portoghese, il Real Massamà ha una caratteristica peculiare, da me illustrata nel libro "M. L'orgia del potere. Controstoria di Jorge Mendes, il padrone del calcio globale": è un club pienamente inserito nella sfera d'influenza di Gestifute. Da lì transitano calciatori di orbita mendesiana, e il loro passaggio lascia in eredità un flusso di denaro sulla cui destinazione successiva molto si può fantasticare. E in alcuni casi il transito di questi calciatori ha una traiettoria bizzarra. Per esempio, un discreto numero di calciatori che dallo Sporting Clube de Portugal sono andati in prestito al Real Massamà e poi sono tornati allo Sporting prima di essere ceduti. L'effetto di questa girandola priva di senso è che a Queluz giungano  i contributi di solidarietà sulle cessioni, ma non solo quelli. Nel caso di Nani, attualmente alla Lazio, arrivò qualcosa di più. Il suo passaggio dallo Sporting al Manchester United, avvenuto nell'estate del 2007 per la cifra di 25,5 milioni, fruttò al Massamà la cifra di 1,25 milioni perché al club era stato riconosciuto il 5% sulla futura vendita. Perché tanta generosità? Mai nessuno ha saputo dare una spiegazione. Si sa per certo che, pochi mesi prima di passare ai Red Devils, Nani aveva cambiato agente. Si era affidato a Jorge Mendes dopo avere mollato Ana Almeida, la prima donna portoghese a svolgere il ruolo di agente di calciatori. Almeida portò in tribunale sia il calciatore che il capo di Gestifute, ottenendo come successo nulla più che un blando risarcimento.

Il caso di Nani è il più eclatante, fra quelli dei calciatori mendesiani che sono passati dal club di Queluz. Ma ce ne sono altri non meno signifcativi. Uno fra questi riguarda Pedro Mendes, difensore ex Parma e Sassuolo di cui su Calciomercato.com ci si è occupati. E ancora, sono passati dal Real Massamà calciatori mendesiani come André Martins, Fábio Paim, Fábio Fortes, Ença Fati, João Sousa, Tiago Morgado, Tiago Carreira, Nurio Fortuna, e addirittura tre ragazzi spediti a giocare a Singapore nel 2013: Diogo Caramelo, Vitor Ladeiras e un altro André Martins.

A questa galleria si aggiunge il neo-napoletano Vinicius. Per il quale il passaggio da Queluz è comunque soltanto metà della storia. L'altra metà riguarda il club brasiliano da cui è giunto la scorsa estate a Queluz: il Gremio Anapolis. Club dalla storia molto particolare, dato che di fatto è una vetrina per piazzare calciatori brasiliani in Portogallo. E portoghesi sono gli investirori del club, sulla cui identità si continua a mantenere un riserbo strettissimo. Questo club retto da investitori portoghesi ha mandato Vinicius in Portogallo presso il club vicino a Jorge Mendes. E dopo soli sei mesi d'esperienza europea del calciatore, il Napoli lo prende. Il tutto accade un mese dopo che il capo di Gestifute si è accaparrato la procura di Faouzi Ghoulam, e in seguito ha pilotato il difficile rinnovo del contratto fra il terzino algerino e il club di Aurelio De Laurentiis. Mica adesso starà passando all'incasso? Certo, l'impressione che dopo la Lazio anche il Napoli sia stato calamitato dal super-agente portoghese è forte. E i tifosi napletani hanno poco di che rallegrarsene.

@pippoevai