Nessuna festa, per la centesima presenza in maglia azzurra. Kalidou Koulibaly mastica amaro, come tutto il Napoli, dopo il pareggio di ieri sera. "Sono felicissimo di aver raggiunto questo traguardo, questa è una squadra fantastica. La mia famiglia sta benissimo qui, ne farei altre 100 di partite" ha spiegato il calciatore al "Roma", allontanando definitivamente quelle voci che la scorsa estate lo volevano partente. La sensazione di aver perso un'occasione si avverte decisa, specialmente quando si guarda ad un settimo posto che è totalmente estraneo ad ogni obiettivo prefissato. E' un momento complicato per la squadra di Sarri, che ha poco tempo per recuperare le energie. A Lisbona, martedì, c'è una qualificazione in Champions League da conquistare, contro il Benfica, in un complesso intreccio che coinvolge anche il Besiktas.Il difensore, però, considera ingiusto il pari. "Eravamo consapevoli della difficoltà della partita, il  Sassuolo gioca bene a calcio. Noi non siamo stati da meno, abbiamo giocato una migliore della loro dal punto di vista tattico. Peraltro, il gol di Defrel è arrivato su un nostro errore" ha analizzato il senegalese.

Gli aspetti su cui lavorare, per Koulibaly, sono anche i più elementari: fare più gol e prenderne di meno. "Ripartiremo da stasera per il futuro, il vero problema è segnare di più. E' difficile anche rimanere con la porta inviolata, ma dobbiamo riuscirci perché è un elemento fondamentale del nostro gioco. Ma dobbiamo continuare così, la strada è quella giusta, se abbiamo fiducia possiamo fare gol in qualsiasi momento. Se subiamo poco, saremo più pronti in avanti. Dispiace aver subito gol stasera, ma da domani (oggi, ndr) saremo a lavoro per fare meglio" ha proseguito il giocatore.Per forza di cose, bisogna guardare avanti. Il prossimo impegno ha un peso enorme, a questo punto, per il Napoli: "Il pari brucia, ma siamo in cerca di riscatto contro l'Inter. Ci vorrà una grande prestazione, come in ogni partita. Siamo pronti a tutto per vincere contro i nerazzurri e il Benfica".