Sepe 5.5: non sempre precisissimo in alcuni rinvii (dove cerca anche qualche preziosismo di troppo), non può nulla sul gol di Castagne e poco sul tiro di Gomez

Hysaj 6: quando prova la verticalizzazione si palesa qualche limite tecnico, poi sciorina la solita performance solida con continue sovrapposizioni

Chiriches 5: non è sempre perfetto nelle chiusure, talvolta arriva in ritardo dimostrando una condizione non perfetta. Sul gol del raddoppio Gomez fa come gli pare e lo lascia sul posto

Koulibaly 6.5: il tempismo che mostra in diverse circostanze è imbarazzante: ha imparato a leggere le situazioni pericolose come altri pochissimi calciatori in Europa. Se Van Dijk è stato valutato 84 milioni, questo Koulibaly è un assegno in bianco nelle mani di De Laurentiis

Mario Rui 6.5: cresce gara dopo gara, soprattutto in fase difensiva dimostrando di poter stare a pieno titolo in questa rosa: decisivo in un paio di diagonali, bene anche in fase di spinta. Scivola in occasione del gol, ma non gli si può imputare un errore sulla rete di Castagne. Uno degli ultimi a mollare, si propone bene nel finale

Rog 6: non è il calciatore che tesse la manovra, che ti aiuta lo sviluppo nello stretto. Ed è per questo che rappresenta un'alternativa tattica fondamentale. L'ammonizione un po' gratuita dimostra come deve limare ancora alcuni aspetti

Diawara 5: lo scarso utilizzo lo condiziona e si vede: sbaglia qualche chiusura, si perde su qualche tocco semplice. Sarri prova a cucirgli il Napoli sulla pelle varando un'idea tattica molto più incentrata sulle verticalizzazioni ed in questo fondamentale dimostra lampi di classe

Hamsik 6.5: si prende anche il compito della regia ma è soprattutto l'uomo dell'ultimo passaggio. In diverse occasioni è fondamentale nel key-pass per creare un'azione pericolosa (dal 56' Insigne 6: non solo l'assist a Mertens, anche qualche altro lampo a conferma che la miglior condizione è vicina)

Callejon 6: gioca ancora da punta centrale in Coppa e dimostra che si adatta al ruolo con sempre maggiore versatilità. Può, comunque, esser poco pericoloso vista la scarsa quantità di rifornimenti (dal 56' Mertens 6.5: il gol, qualche altra giocata e quel senso di insostituibile che nessuno può cancellare da questo Napoli) 

Ounas 6: primo tempo che impressiona. Il ragazzo cresce in personalità, cerca la giocata (una sforbiciata ancora grida vendetta), mostra un tempo nell'inserimento eccellente. Al termine della frazione si infortuna ed il suo rendimento cala sensibilmente (dal 72' Allan 6: non basta il suo dinamismo in una gara segnata)

Zielinski 4: ci si attendeva, a questo punto della sua esperienza partenopea qualcosa in più nella sua crescita. I lampi di classe ci sono e non si cancellano, ma troppo spesso si lascia andare a pause che quasi lo escludono dal gioco. Passa a destra con l'inserimento di Insigne e Mertens ma la sostanza non varia

All. Sarri 5: vara il Napoli 3.0, una versione mai quasi concepita. Una squadra che cerca la verticalizzazione come arma principale per offendere, snaturando il suo Napoli e mostrando il peso dato alla Coppa Italia. Perché se entrano Insigne e Mertens ed escono Callejon ed Hamsik il turn over è scientifico, aldilà del risultato