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  • Napolimania:| L'uovo azzurro si squaglia

    Napolimania:| L'uovo azzurro si squaglia

    E alla fine anche il Napoli venne meno. Gli azzurri si sono afflosciati proprio nel momento più importante della stagione. Il Milan sta facendo la sua cavalcata verso lo scudetto, ma se il Napoli non avesse mollato la sfida sarebbe stata aperta fino alla fine, e chissà come sarebbe andata a finire. Purtroppo certi cali sono fisiologici e di conseguenza la squadra azzurra li ha dovuti patire in questo periodo. Nonostante ciò, però, nulla si può dire a questo gruppo e al suo allenatore. Tante cose fanno pensare che col Genoa si ritornerà subito alla vittoria blindando un posto in Champions, che vale oro.

    Poter entrare dalla porta principale in Europa è motivo d'orgoglio per i giocatori ma soprattutto per un pubblico che non ha mai mollato. I tifosi sono unici: dopo le due (cocenti) sconfitte, nessun lamento, nessuna accusa. E questo, per chi fa calcio a Napoli, è un lusso. Anche stavolta sono diventati fondamentali per l'alta classifica di Cavani e compagni. Avere gente del genere al proprio fianco è sempre un'arma in più. Mazzarri ha fatto delle cose straordinarie trovando nel Matador l'attaccante da venti gol e più che servono per arrivare nei primi quattro posti. Se avesse avuto al suo fianco gente un po' più prolifica, sarebbe stato ancora meglio.

    Lavezzi è indispensabile per questo attacco ma deve cominciare ad essere più presente nell'area di rigore avversaria, e possibilmente essere presente... nelle sfide che precedono le festività. Nella partita con l'Udinese Lavezzi non era al top, ma ha fatto tutto tranne che l'attaccante. Piace a tutti vederlo dribblare l'avversario, ma quando non è serata marca male per tutta la squadra. E, ancora peggio, in Sicilia era squalificato: a questo punto, che sabato torni con tanto entusiasmo. Con lo stesso visto dopo le tre giornate di squalifica. Ci aspettiamo un gran finale da parte del Pocho, è lui l'asso nella manica di una formazione che sta accusando qualche calo fisico e mentale.

    Ma guai a mollare ancora in questo momento. Sarebbe assurdo perdere le prime posizioni. Facendo un attimo i conti, nelle prossime tre partite il Napoli potrebbe anche fare ein plein. Con Genoa e Inter, sulla carta, non servono stimoli, in quanto si giocherà in casa. Qualche difficoltà potrà nascere in casa del Lecce, ma se i salentini vogliono attaccare rischiano seriamente di essere infilzati dagli azzurri. Quella contro la Juventus è una partita ancora da decifrare, ma di certo gli azzurri non andranno a Torino a fare una passeggiata.

    Con sette punti, comunque, la Champions sarebbe cosa fatta anche perché ci sono degli incroci tra quelle che seguono che non promettono nulla di buono. Bisogna augurarsi che il Napoli possa arrivare all'ultima partita di campionato, quella in casa della Juventus, con l'obiettivo europeo già raggiunto. Con la mente sgombra da ogni cosa, gli azzurri andrebbero lì con il chiaro intento di chiudere in bellezza. Ma anche se arrivasse una sconfitta nessuno ci farebbe caso.

    Non si dimentichino gli obiettivi minori: Cavani deve vincere la classifica dei cannonieri. Sarebbe importante per il ragazzo e soprattutto per la squadra avere il miglior bomber del torneo. Certo è che già 26 gol sono tantissimi, se si considera che questo giocatore non aveva mai superato i venti, anzi nei suoi tre anni a Palermo aveva segnato meno di quanto ha fatto fino ad ora. Cavani, l'unica nota lieta di una Pasqua amara.

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