La presentazione di un nuovo allenatore è uno dei momenti più classici di chi ama il calcio. Una piacevole consuetudine che desta curiosità negli sportivi, e perché no, emozione per i tifosi. Un momento che si è vissuto due anni fa con la presentazione di Rafa Benitez a Castelvolturno, con la sala gremita di giornalisti.

Adesso è arrivato Maurizio Sarri, ma le cose sono cambiate. Il Napoli si è dimostrato di nuovo particolarmente arguto e creativo nel gestire la comunicazione. Dopo il silenzio stampa “urbi et orbi” dell’ultima parte di stagione (quantomai sgradito a Benitez) la società azzurra ha inaugurato questa annata con un’altra trovata: presentazione di Maurizio Sarri “a puntate”, solo per pochi eletti. Primo appuntamento ieri con alcuni giornali, a cui l’allenatore ha parlato in esclusiva. Oggi farà lo stesso, ma con le tre tv nazionali. Appuntamento nel suggestivo palcoscenico di Ischia, terra amata dal presidente Aurelio De Laurentiis. Dopo questa altra tornata di interviste esclusive il prossimo appuntamento sarà a Dimaro, dove però è prevista, di solito, la conferenza di presentazione del ritiro.

Insomma, un modo alquanto originale di presentare il nuovo allenatore, che non ha fatto piacere ai giornalisti (dura la nota dell’ordine) ma che comunque non ha impedito di “carpire” qualche parole del nuovo allenatore, che a dirla tutta aveva già parlato diffusamente al Perlamora Festival, a Figline Valdarno, la cittadina dove è cresciuto pur essendo nato a Napoli, precisamente a Bagnoli.  Gioia ed emozione, i sentimenti più forti: “Per me si corona un sogno. Sia perché si tratta di un grandissimo club, sia perché è quello della mia città natale. Parlo toscano ma sono nato a Napoli e ho sempre tenuto a questa cosa. Sono felice e anche un po’ emozionato”, ha detto il nuovo allenatore azzurro. E in fondo, che parli o no gira e rigira le frasi sono sempre quelle. Tanto vale...