News su messenger! Ricevi gratis tutte le notizie della tua squadra!

Corre, dribbla, segna. E sbaglia, ancora tanto. Ma M'Baye Niang è fondamentale, per questo Milan e per quello degli ultimi anni. Lo si può capire guardando le partite della squadra rossonera, quando Niang è in campo e quando invece non c'è. Ma è ancora più chiaro se si analizzano i numeri, in particolare quelli dal momento del suo ritorno dal prestito al Genoa, nel giugno 2015. Nella stagione scorsa e nelle prime partite di questa, il Milan ha totalizzato 37 punti in 20 partite con il francese in campo, per una media di 1,85 a gara. Se si considerano invece le partite in cui il classe '94 non ha giocato, la media si abbassa a 1,26.

MEDIA CHAMPIONS - Numeri, quelli con Niang in campo, che proiettano i rossoneri oltre i 70 punti a stagione. Una quota che vorrebbe dire qualificazione alla Champions League quasi sicura. Non a caso, quando lo scorso marzo Niang si è infortunato alla caviglia dopo un incidente stradale, il cammino dei rossoneri ha subito un calo precipitoso che ha portato anche all'esonero di Sinisa Mihajlovic. E quando, contro l'Udinese alla terza giornata di questo campionato, il francese è stato fuori perché squalificato, la squadra di Montella ha perso.

FOREVER NIANG - L'Aeroplanino ha provato a sostituirlo con Bonaventura, ma i risultati sono stati quasi disastrosi. Niang svolge un lavoro tattico che nessun altro giocatore della rosa rossonera è in grado di replicare. Corre dal primo all'ultimo minuto, si lancia negli spazi, ma è anche il primo difensore. Anche per la fatica accumulata nei suoi scatti su e giù per la fascia sinistra spesso arriva poco lucido al tiro e sbaglia gol clamorosi, come avvenuto contro la Lazio martedì. Ma nonostante l'errore, Niang non si è perso d'animo, ha continuato a giocare e si è procurato - trasformandolo - il rigore del 2-0. Perché lui corre, dribbla, segna e sbaglia. Ma è fondamentale per il Milan.

@marcodemi90