I più scaramantici sono invitati a fermarsi qui o a fare tutti gli scongiuri del caso, ma il Napoli può davvero approssimarsi alla delicatissima sfida di mercoledì prossimo contro il Nizza con tutto l'ottimismo di questo mondo. Massimo rispetto per la preparazione di un tecnico preparato come Lucien Favre e per una banda di giocatori capace lo scorso anno di stupire la Francia intera e poche settimane fa di eliminare una storica grande del calcio internazionale come l'Ajax nel terzo turno preliminare di Champions League. Ma la verità è che, tenendo in considerazione i differenti valori tecnici in campo e i problemi che la formazione francese ha accusato nelle prime due di campionato, la squadra di Sarri non può sbagliare.

DIFESA PERFORABILE - Il tonfo interno contro la neopromossa Troyes ha lasciato il segno, perchè fa il paio con la sconfitta all'esordio contro il Saint-Etienne (il Nizza non perdeva due match di fila dal febbraio 2015) e ha evidenziato tutti i limiti di una formazione che, tra assenze per infortuni vari e un mercato con la scritta "lavori in corso" ben in vista, è ben lontana da quella che hanno in mente in Costa Azzurra. L'ex Bayern Dante sembra avvertire il peso degli anni che passano e ha bisogno come del pane di un partner affidabile al suo fianco, mentre il vuoto lasciato dal neo-interista Dalbert non è ancora stato colmato, visto che su quel lato gioca un centrale come il '99 Sarr. Il risultato è una linea difensiva lenta e facilmente penetrabile, con tre piccoletti terribili come Insigne, Mertens e Callejon hanno ottime possibilità di fare il bello e il cattivo tempo.

SNEIJDER NO, BALO NI - A centrocampo, non è ancora al meglio dopo un lungo infortunio Cyprien, una delle rivelazioni della passata stagione, l'unica certezza è così rappresentata dall'ivoriano Seri, per distacco il migliore della rosa di Favre e non a caso il giocatore con più mercato. Il Barcellona pare aver mollato la presa dopo aver dirottato le sue attenzioni su Paulinho, ma il calciatore ha glissato sul suo futuro anche nelle scorse ore. L'olandese Sneijder è appena arrivato dopo l'inattività delle passate settimane successiva alla rescissione col Galatasaray e il suo recupero per la gara del San Paolo è un miraggio, mentre c'è qualche speranza in più per Mario Balotelli, a sua volta out col Troyes per un problema al tendine di un ginocchio. Per il suo peso specifico e per carisma, il ritorno di Supermario sarebbe manna dal cielo per il Nizza, che davanti ha fatto vedere le cose migliori con esterni rapidi e tecnici come Saint-Maximin (l'elemento più pericoloso per il Napoli, giocatore più pagato di sempre con i suoi 10 milioni e miglior dribblomane della scorsa Ligue 1), Lees-Melou e Srarfi, ma poi poco prolifico alla prova dei fatti.

Mente fredda, cuore caldo e il giusto mix tra la spavalderia data dalla convinzione nei propri mezzi e il giusto rispetto per un avversario comunque da non sottovalutare, ma questo Napoli non deve tradire.