Mancava dal 9 settembre, il gol. Da quando il Palermo pareggiò 3 pari, in un match spettacolare, contro l'Empoli. Poi 4 assist, ma di reti neanche l'ombra. Fino a ieri. Altro big match, altra magia: Igor Coronado ha schiaffeggiato, con un destro all'incrocio dei pali, il pallone del 3-0. Ha chiuso nel migliore dei modi una gara da vero numero 10. 

COL 10 SI VOLA - Da lui partono le azioni dei primi due gol, da lui parte quel pallone che stendono il Bari, Fabio Grosso, il San Nicola e le ambizioni di primato dei Galletti. Questo brasiliano cresciuto calcisticamente lontano dal Brasile, tra Inghilterra, Svizzera e Malta, è stato il leader tecnico della formazione di Tedino che ha sconfitto Galano e compagni. E, quando il 10 rende al meglio, i siciliani volano: il Bari in casa non aveva mai perso. Il Bari, contro questo Coronado, ne è uscito con le ossa rotte. E il Palermo sogna col talento e i numeri del brasiliano

CHE REAZIONI! - Una prestazione super, un gol magico. O photoshoppato, almeno secondo Struna. Deviato, invece, per Cionek. Incredibile, infine, per Aleesami (foto stadionews): occhi fuori dalle orbite e faccia colma di stupore per la botta dell'ex Trapani. Che invece, da vero numero 10, innamorato del pallone, si coccola, teneramente, un gol ritrovato, prezioso, unico, spettacolare: "Aaaah, quanto mi sei mancato...".


 
 

Aaah... quanto me sei mancato

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