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  • Nuovo ciclo Palermo:| Difesa e attacco a tre

    Nuovo ciclo Palermo:| Difesa e attacco a tre

    • D.V.

    Il nuovo Palermo è già nelle mente di Pioli. Mancano ancora sei giorni all'inizio del ritiro in Val Venosta, ma il nuovo tecnico rosanero ha già cominciato a studiare come far funzionare la macchina che gli è stata affidata. Idee sulle quali ha lavorato durante le vacanze. Da quello che trapela l'orientamento di Pioli è di costruire una squadra che possa interpretare più moduli, un marchio che ha contraddistinto da sempre le formazioni che ha allenato.

    Sarà un Palermo che dovrà saper giocare sia con la difesa a quattro che con la linea a tre, e non tanto perché quest'ultimo sia un sistema di gioco tanto caro al presidente Zamparini, quanto per il fatto che Pioli ama differenziare i moduli a seconda delle esigenze del momento. Anche al Chievo, nell'ultima stagione, in quattro partite è ricorso ai tre difensori con ottimi successi. Sarà poi un Palermo che dovrà fondarsi su un grande equilibrio, che dovrà concedere poco nelle retrovie, e allo stesso tempo giocare d'attacco.

    All'ex tecnico veronese piace proporre gioco, soprattutto avere in mano il pallino della manovra. Inoltre il plotone di attaccanti che propone la rosa del Palermo lo intriga parecchio. La squadra, insomma, non perderà la sua verve offensiva. Con Pioli in campo ci saranno sempre tre giocatori offensivi: un trequartista e due punte, due trequartisti e una punta centrale, oppure anche tre attaccanti, se la squadra gli dimostrerà di poterli sopportare. L'intenzione del tecnico è quella di sfruttare a pieno il potenziale offensivo del Palermo. Non sarà dunque, secondo le prime indiscrezioni, una squadra arroccata dietro che penserà prima di tutto a non prenderle.

    Certo, quello dei troppi gol subiti sarà un aspetto che Pioli affronterà sin dai primi giorni di ritiro. Così come il sistema di gioco sul quale battere forte all'inizio sarà quello con la difesa a tre. Il tecnico è consapevole che i giocatori del Palermo conoscono molto bene il sistema con la difesa a quattro. La sua intenzione è che portino a pari livello anche l'interpretazione di quello con tre difensori. Il che vorrà dire giocare indistintamente che il 3-5-2 e con il 3-4-1-2.

    Ci sarà da vincere le resistenze di alcuni giocatori mostrate in questi anni, come Cassani, Balzaretti e Nocerino che non amano molto questo modulo. I due terzini perché si sentono bloccati in una difesa a cinque, e il centrocampista perché preferisce giocare più da mezz'ala che da centrocampista interno. Del resto la Nazionale l'ha raggiunta proprio in questo ruolo e non vuole rischiare di perderla per un cambio di posizione. Starà a Pioli smussare questi problemi, oppure potrebbe pensarci anche il mercato. Comunque il tecnico è entusiasta di questo organico, lo ritiene ricco, duttile e di qualità, con o senza Pastore.

    (La Gazzetta dello Sport - Edizione Sicilia)

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