La Juventus Primavera è finalmene tornata a sorridere. C'è voluto del tempo, qualche cocente sconfitta e una sonora batosta in Youth League, ma Alessandro Dal Canto, subentrato a Grosso ad inizio stagione, ha saputo trovare la quadratura di una rosa che ha subito due piccole rivoluzioni nell'arco di pochi mesi. La prima sul mercato, che ha portato a Torino molti giocatori. La seconda tattica con il passaggio decisivo dal 4-3-3 al più solido 3-5-2. Uno dei protagonisti di entrambi i cambiamenti è stato sicuramente Marco Olivieri.

JOLLY D'ATTACCO - Classe 1999, Olivieri nasce e cresce a Fermo nelle Marche ed entra presto a far parte del settore giovanile dell'Ascoli Calcio, squadra di cui anche oggi è ancora tifosissimo. Nel 2013 complice il fallimento della società si svincola e dopo un breve passaggio al Torino opta per l'Empoli per proseguire il suo percorso di crescita. Con Dal Canto (che fino all'anno scorso era allenatore della Primavera dei toscani) viene schierato spesso da esterno alto di sinistra con licenza di accentrarsi e calciare, ma la sua duttilità gli permette di giocare anche da esterno di destra e da seconda punta. Proprio in questo ruolo trova la consacrazione nel nuovo 3-5-2 della Juventus che anche e soprattutto grazie ai suoi gol (10 fra campionato e coppe) è riuscita a centrare una risalita in classifica dal terz'ultimo al terzo posto in 9 giornate.

SOFFIATO AL MILAN -
Movimenti in attacco alla Higuain, capacità di attaccare la profondità alle spalle della difesa rare per ragazzi della sua età, Olivieri è sempre stato considerato dagli addetti ai lavori uno dei talenti più promettenti delle nazionali giovanili italiane. Under 16, Under 17 con cui ha disputato un Europeo e ora Under 18 con presenze e gol, cercando di imitare Zlatan Ibrahimovic e Paolo Di Canio due idoli opposti ma con grandissima personalità. Alla Juventus è arrivato in prestito con diritto di riscatto, ma quest'estate la bagarre per lui è stata fortissima. Genoa, Sassuolo e soprattutto il Milan erano fortemente interessate a lui. Gennaro Gattuso (ad inizio anno allenatore della Primavera rossonera) era alla ricerca di punte centrali e dopo averlo visionato aveva espresso pareri più che positivi su di lui. Il passaggio di Dal Canto alla Juventus e il rapporto ottimo che il club bianconero ha con l'Empoli hanno poi condizionato la sua scelta. Una scelta che si sta rivelando vincente. Per il ragazzo e per la Juventus che si possono godere il proprio miracolo di Natale.