Cinquanta persone al lavoro con Roberto Baggio per un anno intero. Scopo: riformare il settore tecnico della Federcalcio, incentivare i settori giovanili, valorizzare il ruolo e la figura degli allenatori all'opera nei vivai. Un testo di 900 pagine, articolato e ricco di iniziative.

Sapete quanto tempo ha concesso l'organizzazione di Abete a Baggio per illustrare il suo progetto: quin-di-ci minuti quindici, dopo cinque ore di anticamera. E' questo è il modo di valorizzare i Grandi Campioni chiamati a lavorare per rilanciare il nostro calcio? No, non è questo. Roberto ha fatto benissimo ad andarsene, sbattendo la porta e sparando a palle incatenate in prima serata sul Tg1.

"A due anni e mezzo dalla nomina a capo del Settore Tecnico non mi sento utile, non mi fanno lavorare, non riesco a lavorare.Non voglio polemizzare con le persone, ma io non amo le poltrone, peferisco i fatti. Meglio andar via. Il presidente Abete aveva finanziato il mio progetto con 10 milioni. A distanza di molto tempo questi soldi non sono arrivati. Lo ringrazio, ma devo trarne le conseguenze: se non posos lavorare in ciò in cui credo...".

Ancora: "Al progetto di riforma del settore tecnico hanno lavorato cinquanta persone per un anno intero, il 2011. Questa ampia disamina, che investe pure i metodi di formazione dei bambini, è stata racchiusa in 900 pagine. Il nostro programma, appunto. Per presentarlo abbiamo avuto 15 minuti dopo cinque ore di anticamera ed in seguito è rimasto lettera morta. Ora basta. Occorre rinnovare dale fondamenta, incidendo oltre che sulla formazione tecnica anche sui valori come l'educazione e il rispetto, per crescere buoni ragazzi e buoni giocatori. Ma tutto è rimasto fermo".

Sino a quando il Palazzo del calcio italiano sarà in mano ai Dinosauri che, l'uno dopo l'altro, sono stati rieletti anche con il voto di chi, pubblicamente li ha contestati, la situazione non cambierà. E il patrimonio di classe, esperienza, immagine, credibilità dei Grandi Campioni sarà destinato ad ammuffire. Mai come in questo momento, le chiacchiere stanno a zero. 

Ecco perchè noi stiamo dalla parte di Baggio.

 

Xavier Jacobelli

Direttore Editoriale www.calciomercato.com