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  • Orfano dopo l'Heysel ferito dai cori della vergogna: 'Della Valle, aiutateci a dire basta'

    Orfano dopo l'Heysel ferito dai cori della vergogna: 'Della Valle, aiutateci a dire basta'

    Sull'edizione fiorentina del quotidiano La Repubblica c'è un'intervista di Giuseppe Calabrese a Andrea Lorentini, il cui padre morì all'Heysel il 29 maggio 1985 prima della finale di Coppa dei Campioni tra Juventus e Liverpool: "Siamo stanchi delle offese urlate negli stadi. La gente non si rende conto di cosa abbiamo passato e di cosa significa per noi sentire quei cori, è una vergogna. Trovo quei cori incivili e irrispettosi, offendono la memoria delle vittime e il dolore delle famiglie. Vorrei che per una volta, una sola, chi inneggia all'Heysel provasse a mettersi nei nostri panni, che pensasse a quale sarebbe il suo stato d'animo se avesse perso un genitore, un figlio o un parente in quel disastro. Io capisco la rivalità tra Fiorentina e Juventus, e capisco anche gli sfottò, ma questo con quei trentanove morti non c'entra niente. E allora, per favore, smettetela. Lasciateci in pace. E lasciate in pace chi non c'è più".

    "Mi fa ancora più rabbia che questa gente continui e frequentare gli stadi. Si chiudono le curve per discriminazione territoriale, però chi canta quelle oscenità rimane impunito. È assurdo, io non lo capisco e non è un atteggiamento da paese civile. Io non ce l'ho assolutamente con i tifosi della Fiorentina. Ce l'ho con chi continua a fare quel coro e ogni volta offende la mia famiglia, mio padre e le famiglie di tutti gli altri morti. E mi piacerebbe che i Della Valle, che portano avanti la loro battaglia sul fair play, prendessero posizione per isolare certa gente. Con la tecnologia di oggi non è difficile individuarli e lasciarli fuori dagli stadi. Quelli non sono tifosi. Scriverò personalmente alla Fiorentina e ai Della Valle per chiedere che la società intervenga subito. Penso che sia arrivato il momento di dire basta, basta, basta". 

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