Ben 265 minuti senza segnare un gol. Di fatto i rosanero non esultano dal 5' di Chievo-Palermo. Praticamente 3 partite senza raggiungere l'obiettivo principe del gioco del calcio: fare gol. Quello del Palermo è il secondo peggiore attacco della serie A con 22 reti. Solo il Pescara ha fatto peggio con 20 gol. Un dato che è il peggiore dal ritorno dei rosa in Serie A. Ed è proprio per questo che il Palermo ha vinto solo 3 delle 27 partite disputate e in 13 di queste ha lasciato la rete degli avversari inviolata.

'Ma per me non è mal di gol - fa notare l'ex bomber rosanero Tanino Troja -. Lo sarebbe se le punte sprecassero palle gol nitide, ma con le azioni che costruisce questa squadra gli attaccanti c'entrano poco. A Miccoli, per esempio, bisogna dare palloni giocabili. Se gli fai cross alti non prenderà mai la palla. È importante anche che Ilicic ritrovi positività: è uno in grado di cambiare volto alla partita'.

Non a caso Miccoli e Ilicic sono i capocannonieri della squadra, ma il loro bottino è misero: 5 gol a testa. L'anno scorso, per rendere l'idea, alla 27esima giornata i primi due posti della classifica marcatori del Palermo erano occupati da Miccoli con 11 gol e Budan 6. L'anno prima Pastore era davanti a tutti con 10 gol seguito da Ilicic a 8 reti. 'Può dipendere anche dal modulo - spiega Troja, 43 gol in maglia rosanero - ma se non si entra negli ultimi 16 metri è difficile segnare. La squadra gioca in orizzontale o all'indietro per mantenere il possesso palla, va poco sul fondo e preferisce i lanci lunghi che sono una pacchia per i difensori avversari'.

(La Repubblica - Edizione Palermo)