Maurizio Zamparini, presidente del Palermo, intervistato da La Gazzetta dello Sport, fa il punto della situazione dei rosanero dopo la sconfitta a cui sono andati in contro in casa contro il Torino. Eppure, Zamparini dice di non essere per niente preoccupato e ammonisce De Zerbi.

LA SCONFITTA- "E’ una sconfitta che deve servire da esperienza a De Zerbi e al suo staff. Sono giovani e la Serie A non perdona. Cambiare tante pedine può creare contraccolpi, a differenza di quanto può avvenire in Lega Pro. Ci vuole un po’ più di umiltà. Contro i granata non abbiamo giocato con la nostra difesa titolare, per esempio. Però gli errori servono per crescere."
Abbiamo trovato il migliore Torino della stagione, Ljajic sembrava il mio Dybala, ha fatto due gol pazzeschi. Loro su Diamanti triplicavano, avremmo dovuto fare lo stesso anche noi col serbo. Nonostante la sconfitta, il Palermo mi è piaciuto, siamo pure passati in vantaggio. Non vedevo una squadra così propositiva da anni. Abbiamo perso, ma producendo almeno 6 palle gol e abbiamo giocato sino alla fine. Non sono affatto preoccupato, in casa abbiamo affrontato squadre forti e nel loro momento di splendore: Il Sassuolo reduce dai match in Europa League, il Napoli nel periodo in cui vinceva con tutti e la Juventus con la quale abbiamo giocato alla pari. Sono convinto che siamo sulla strada giusta, secondo me faremo un gran campionato."

CORDATA CINESE-“A fine mese abbiamo in programma un altro incontro con la cordata cinese. Spero di chiudere l’accordo entro la fine dell’anno, se così non fosse, sono sereno. Qualche giorno fa ho detto che mancavano 15 milioni di euro per chiudere la stagione ma era soltanto una provocazione. Il bilancio è sano, ma conto di raggiungere l’accordo coi cinesi in tempi ragionevoli."