A Palermo in questi giorni si respira un’aria più che primaverile: dal clima mite, con temperature quasi estive, ai primi ‘folli’ bagni a Mondello. Ma con tutto questo ciel sereno c’è un fulmine, di zampariniana memoria, che ha minato la serenità calcistica (neanche poi così tanta, a dire il vero)  delle ultime ore.

Ricostruiamo, partendo dalla disfatta di Udine. Un’altra partita persa dopo essere passati in vantaggio, sai che novità! Un secondo tempo brutto come pochi e la beffa di un’espulsione, assai severa per non dire altro, comminata a Diamanti (che dunque salterà la sfida col Cagliari): insomma, gli ingredienti giusti per fare partire in serata un ‘tamtam’ di notizie riguardo l’imminente esonero di Lopez ed il ritorno, clamoroso, di Ballardini.

Poi, le smentite di rito. Non una, come un tempo, ma due: "Zamparini non può decidere di esonerare nessuno per il semplice fatto che il presidente sono io. Lopez resta” si affretta a spiegare a ‘La Repubblica’ il Presidente Baccaglini. Gli fa eco l’ex patron rosanero Maurizio Zamparini: “Ribadisco che dal giorno dell'insediamento del presidente Baccaglini tutte le decisioni societarie sono demandate a lui e alla nuova proprietà e che, pertanto, tutte le illazioni su miei presunti interventi non sono vere”.

Certo, fa riflettere che la smentita ufficiale, sul sito della società di Viale del Fante, sia arrivata dall’ex (?) Presidente e non dal nuovo. Da capire se, tuttavia, sulla decisione finale possa aver inciso anche un eventuale (non confermato) rifiuto di Ballardini. Si va avanti con Lopez, e con una squadra già condannata alla retrocessione. Con buona pace dei tifosi, che pensano già al futuro e vogliono dimenticare al più presto il passato. E che 'a mare' si sentono già da diversi mesi...