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  • Pastorin: Addio don Aldo, Cuore Toro

    Pastorin: Addio don Aldo, Cuore Toro

    Don Aldo Rabino, padre spirituale del Torino, messaggero del calcio pulito e onesto tra i giovani, ci ha lasciato a 76 anni, mente era impegnato con la fondazione OASI (Ora Amici Sempre Insieme), da lui creata, a portare, come sempre, il Bene nei confronti dei poveri, degli emarginati, degli invisibili. Era una persone unica, speciale. Un mio amico, un fondamentale punto di riferimento della mia esistenza. Ricordo le passeggiate, il nostro scherzare sulla mia Juve e sul suo Toro, le discussione tra un credente e un dubbioso, il mio partecipare sempre con entusiasmo ai suoi convegni. Era anche presidente onorario della Fondazione Stadio Filadelfia, oltre che dirigente di società minori e autore di libri di successo in coppia con il bravo collega Beppe Gandolfo di Mediaset.

    Da ragazzo era un giocatore promettente dello Spartanova, uno storico club torinese: doveva passare alla Juventus, ma la vocazione lo portò in seminario, diventando ben presto sacerdote salesiano devoto a Don Bosco. Dal 1971 Don Aldo (foto: toronews.it) è al Torino, la squadra del suo cuore, degli eroi di Superga, di Pulici e Graziani e dei giocatori di oggi, quelli di Ventura. Uomo di religione, certo: ma, soprattutto, uomo tra gli uomini, la sua casa era sempre aperta, i suoi abbracci e il suo conforto per tutti, si batteva per un football senza ombre, per una passione che non doveva finire tra le pagine della cronaca nera o della cronaca giudiziaria. Sono orgoglioso, e lo sarò per sempre, della sua amicizia. Quello che provo, adesso, è soltanto un vuoto immenso: ma resteranno, dentro di me, i suoi insegnamenti, la sua bontà, il suo sorriso. Ha ragione Mauro Berruto, ex allenatore della nazionale maschile di volley, medaglia di bronzo alle Olimpiadi di Londra: il mondo, senza don Aldo, si è svuotato. 

    Darwin Pastorin 

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