Sarà fondamentale agire con criterio e con logica. Due aspetti importantissimi da non sottovalutare. Intanto Sebastiani e Leone dovranno essere bravi a togliersi di dosso il peso dei giocatori inutili alla filosofia zemaniana. Il Presidente sostiene che il boemo non voglia cambiare molto la rosa attuale ma, questo, è molto difficile da credere. È vero che con il passare dell’età si diventa più buoni e meno inclini alle discussioni ma resta veramente difficile credere che, uno come Zeman, possa affidarsi ad alcune pedine già presenti in organico. Da Stendardo a Bizzarri (che ha già firmato all’Udinese) da Muntari a Bahebeck, poi i vari Muric, Cerri, Gilardino, Mitrita, Coda ecc… profili che, a meno di miracoli, dovrebbero sicuramente salutare il Delfino.

Allo stesso tempo, mentre si vende, bisognerà essere bravi ad acquistare. Come dicevamo nel precedente appuntamento del Pescaramania, Pavone e Zeman sanno già chi dovrà indossare la casacca del Pescara nella prossima serie B. Il problema, però, è proprio quello di poterli portare in riva all’Adriatico. Ganz, voluto dal tandem ex Foggia, ha la corte anche del Genova che, nel caso in cui Lapadula non dovesse approdare in rossoblu, sarebbe la prima scelta a pari merito con Coda della Salernitana. Quindi dovranno essere molto convincenti e soprattutto chiari e diretti con il calciatore. Anche questo è un tema da trattare. Di solito si aspetta l’inizio del ritiro per poter conoscere gli obiettivi prefissati dalla società ma, dopo una bruttissima retrocessione, sarebbe corretto comunicare da subito alla piazza gli obiettivi sportivi. Conoscere il futuro potrebbe essere anche un punto a fare per la prossima campagna abbonamenti.

Quest’anno però non potranno essere dette bugie.  Chi pagherà il biglietto dovrà sapere esattamente le volontà di Sebastiani, Zeman e calciatori. Un Pescara che non potrà deludere sotto l’aspetto del gioco, ma a questo penserà Zeman che è un’assoluta certezza, ma che dovrà risalire immediatamente in serie A e questa responsabilità la dovrà avere anche il presidente Sebastiani che, per recuperare dai tanti errori della passata stagione, dovrà garantire il risultato. Se tutto dovesse andare secondo i piani, allora, tornerebbe tutto alla normalità, altrimenti potrà essere la fine, sportivamente parlando, di Daniele Sebastiani, Zeman, Pavone e Leone