A 360 gradi. Gerard Piqué, difensore del Barcellona e della Spagna, si è presentato in conferenza stampa a Las Rozas, centro d'allenamento delle Furie Rosse, per rispondere alle domande dei giornalisti in merito alla sua presa di posizione sull'indipendenza della Catalogna: "Il primo giorno, con l'allenamento aperto al pubblico, è stato difficile. Non è bello essere fischiato, essere criticato dai tifosi che devono supportare la nazionale. Mi sento molto orgoglioso di vestire la maglia della Spagna, la considero la mia famiglia da 15 anni. Credo che con il rispetto e il dialogo si possa arrivare a una conclusione positiva. Non è il mio caso ma credo che un indipendentista possa giocare per la Spagna, non c'è la selezione catalana, io non ho nulla contro la Spagna. Nessuno può mettere in dubbio il mio impegno per questa maglia. Domenica ho solo detto che la gente deve essere lasciata libera di votare, non preso nessuna posizione. Ho detto quello che pensavo e per me è giusto che la gente debba votare, Nadal la pensa diversamente ma lo rispetto. Sono indipendentista? E' la domanda che mi fanno milioni di persone e non posso rispondervi. I calciatori sono personaggi pubblici, non possono prendere posizioni. Posso solo dire che viviamo in una società globale, i miei figli sono spagnoli, colombiani, catalani e libanesi".