Il futuro è l'auto elettrica. Per l'Italia, l'Europa, il mondo intero. O perlomeno, questo è quello che ci dicono, anche se il futuro prossimo sembra essere l'ibrido e non il 100% elettrico. Sta di fatto, però, che ormai qualsiasi casa automobilistica ha in gamma almeno un modello così. L'ultima presentata, settimana scorsa, la Nissan Leaf, giunta già alla sua seconda generazione (in allegato la fotogallery completa dell'installazione presente in Piazza XXV Aprile a Milano). 

UN PAESE, NESSUNA REGOLA - Ma. Perché in questo paese c'è sempre un ma. In questo caso è l'immobilismo del Governo italiano e la vivacità di alcune regioni più virtuose di altre. Di fatto, un gran caos dove non c'è una linearità. Cosa che non sorprende, visto che anche in altri contesti spesso sono gli enti locali (in particolare modo le regioni) ad essere molto più attive. In questo caso ovviamente vogliamo concentrare il discorso sugli incentivi per l’auto elettrica. Perché acquistare una vettura a 36.000 euro (l'esempio è riferito proprio alla nuova Nissan Leaf, ma comunque il mercato in generale non scende di certo sotto questa soglia) non è cosa che tutti possono permettersi.

DUE VELOCITA' - In generale si può affermare che l’Italia è un paese che viaggia a due velocità: da una parte i tanti bonus degli enti locali, dall'altra il nulla cosmico del Governo. La Provincia di Bolzano, ad esempio, offre bonus fino a 4.000 euro per l’acquisto di un’auto elettrica, 2.000 sull’acquisto di un’ibrida plug-in. Metà del bonus è a carico della Provincia, metà è concesso dagli stessi rivenditori sotto forma di sconto. Senza dimenticare l'esenzione dal pagamento del bollo per cinque anni, scaduti i quali si pagherà solo il 22,5% della tassa di proprietà della vettura. E la Provincia di Bolzano offre incentivi anche per quanto concerne la ricarica domestica, all’interno del Piano Green Mobility. 

IL GOVERNO CHE DORME - Ogni Regione decide autonomamente cosa fare; ad esempio il Friuli-Venezia Giulia prevede un contributo per la rottamazione dei veicoli inquinanti e l'acquisto di mezzi ibridi, elettrici o bifuel. E il Governo? Siamo agli sgoccioli della legislatura e, a parte le consuete promesse, non s'è visto nulla. Il ministro dello Sviluppo Economico Carlo Calenda, il 24 ottobre scorso, aveva detto: “Stiamo ragionando sulla possibilità di incentivare il passaggio all'auto elettrica e a metano soprattutto per famiglie che hanno redditi bassi e macchine vecchie”. In realtà, però, nulla è accaduto. E questo nonostante le continue richieste dei costruttori e dei cittadini. Nel 2017 in Italia, in 6 mesi, sono state vendute solo 1.136.