Parte ufficialmente la stagione della Formula E 2018 con il weekend di gare di Hong Kong, che di fatto apre la kermesse mondiale dedicata esclusivamente alle monoposto 100% elettriche. La novità maggiore di quest'anno sarà che, il prossimo 14 aprile, si correrà per la prima volta anche in Italia, più precisamente a Roma.

CORRERE A ROMA E' UN VANTAGGIO? - Fin qui tutto bene. Perché la Formula E, proprio come la sorella maggiore Formula 1, è un evento in grande stile, dove non si bada a spese e si spera, un domani, possa diventare un circus altrettanto allettante per sponsor, scuderie e soprattutto piloti. Per ora ce lo potremo godere interamente in televisione (tutte le gare saranno trasmesse da Italia Uno e Italia Due), con regole mediatiche e d'impatto sul territorio identiche alla Formula 1. C'è da sperare, dunque, che tutto fili per il verso giusto, altrimenti il sogno di poter avere nella capitale le gare di F1 in futuro rimarrebbe solo una chimera.

SISTEMATE LE STRADE DELLA CITTA' - Il primo vantaggio è stato che, grazie all'arrivo della Formula E, sono state riasfaltate alcune strade della città. Che forse potevano essere messe a posto prima, ma si sa spesso a noi italiani serve uno sprono maggiore (ed economico...) per portare a termine questo o quel progetto. La manifestazione si terrà all’Eur, la zona sud di Roma, con partenza da via Cristoforo Colombo e traguardo in zona dell’Obelisco di Marconi, passando anche vicino al Convention Center la Nuvola e il Palazzo dei Congressi per circa 3 km di tracciato. Una porzione piccola del complesso nucleo urbano romano, ma sicuramente si tratta di un primo passo.

MA LA CITTA' NON E' COMUNQUE PRONTA - L'evento è stato presentato in pompa magna a suo tempo con la presenza del gotha istituzionale: dalla Sindaca Virginia Raggi all'organizzatore Alejandro Agag, fino ad Angelo Sticchi Damiani, presidente ACI, Roberto Diacetti, presidente Eur Spa e così via. Tutti soddisfatti, loro: ma per le vie cittadine nessuno sembra essersi accorto di nulla. Tanto che lo scorso 20 ottobre i piloti Nelson Piquet, Sebastien Buemi, Lucas di Grassi e Luca Filippi hanno fatto dei giri di ricognizione sul tracciato. Tante foto, molti post sui social. Ma cosa stesse accadendo non tutti l'avevano compreso.

FINALMENTE SI PARTE - Certo, manca ancora molto tempo. Ma già questo weekend di gare di Hong Kong potrà essere indicativo per cercare di capire se questa manifestazione è entrata nel cuore degli italiani o meno: perché non c'è una scuderia del Bel Paese in gara e nemmeno piloti di grido. E riuscire a sfondare, con questi presupposti, è decisamente complesso.