Le aziende che producono auto amano il calcio. O meglio, è un settore dove si può investire e bene, con cifre a volte ragionevoli, altre volte fin troppo ampie. Ma è chiaro che la notorietà che ti viene data dal dio calcio, soprattutto in Italia, spesso vale il gioco dell'investimento.

LE AUTO DELLA SERIE A - Ma quali sono le aziende del settore automotive che investono in club di Serie A? Ce ne sono tante, ma di diversa entità. Dai colossi internazionali fino all'ultima delle concessionarie, gli introiti sono ovviamente differenti. E c'è anche chi, come FCA e la Juventus, di fatto si autofinanziano con aziende del proprio gruppo familiare. 

IL CASO FCA&JUVENTUS - Il caso Fiat-Juventus è emblematico. I campioni d’Italia hanno siglato un accordo nel 2014 per avere il logo Jeep sulle maglie ufficiali, cosa che consente alla Juventus di incassare 17 milioni a stagione fino al 2021, contribuendo in parte ai ricavi record della squadra piemontese. Una partnership in famiglia, visto che la Exor S.p.a, la holding di casa Agnelli, detiene il 63,8% dei bianconeri e il 29,15% di FCA. Sia chiaro: niente di illegale, ma solo un modo più semplice di poter avere introiti sicuri. Dall'altra parte della città, invece, il logo Suzuki è lì sulle maglie del Torino. Ma qui l'esborso è molto inferiore, solo due milioni di euro all'anno.

L'INTER, PIRELLI E VOLVO - In casa Inter l'accordo con aziende automotive è addirittura doppio, se vogliamo prendere in considerazione anche Pirelli. Il connubio tra le parti, d'altronde, dura da oltre 20 anni ed è innegabile come sia uno dei più duraturi di tutto il panorama nazionale. L'anno scorso il rinnovo dell'intesa tra le parti ha concesso all'Inter una sicurezza economica invidiabile, 60 milioni di euro complessivi per cinque ulteriori anni. E poi c'è Infiniti, partner automotive del club nerazzurro tramite il dealer Gruppo Fassina, e Volvo, che ogni anno emette assegno da 12 milioni di euro per apparire tra i sostenitori della Beneamata. 

C'E' CHI PUNTA AL MONDO - Ma c'è anche chi punta ad uscire dai confini nazionali. Hyundai Motor Group, tramite i propri marchi Hyundai e Kia, sponsorizza le manifestazioni targate Fifa e Uefa (dai Mondiali ai Campionati Europei). Operazione da qualche centinaio di milioni di dollari, con contratto da poco rinnovato fino al 2022, anno dei Mondiali in Qatar. Senza dimenticare che Kia, da tempo, pare essere in orbita Roma, anche se in questa stagione è rimasta fedele alla partnership con il Bologna. I giallorossi hanno una partnership, al momento, con Locauto Rent, società italiana di autonoleggio. E anche qui si apre un grande scenario, perché altre società di noleggio presenti nel mondo del calcio sono Leaseplan, che ha un accordo con il Genoa, e Sicily By Car, fino all'anno scorso al fianco del Palermo. E come non ricordare Ford, che per 22 anni ha sponsorizzato la Champions League prima di passare il testimone a Nissan che resterà almeno fino al 2018.

SERIE A, POSTO MOLTO VARIEGATO - La Serie A è molto ricca e variegata: Dacia sostiene l’Udinese anche per quanto concerne i naming rights dello stadio (che difatti si chiama "Friuli Dacia Arena", esborso un milione di euro all'anno), mentre c'è chi, come la Fiorentina, cambia spesso. La società dei Della Valle, d’altra parte, negli anni, sono passati da Volkswagen a Toyota e Mazda, con il recente passato che li ha visti al fianco di Citroën e di Toyota e Lexus con la concessionaria Zerocento. Il Napoli viaggia con Opel, la Lazio con Renault e la Sampdoria con Ssangyong. Concessionarie locali, invece, per Bologna (Draghetti Renault), Chievo Verona (Autoteam), Cagliari (Sei Auto), Spal (Erreffegroup) ed Hellas Verona (Nuova Veronauto). 

ALL'ESTERO SI GUADAGNA DI PIU' - In Italia, dunque, i budget vanno da 1 a 17 milioni per quanto concerne la sponsorizzazione sulle magliette delle squadre. Mentre all’estero i finanziamenti sono più pesanti. Il Manchester United, ad esempio, ha come main sponsor la Chevrolet, marchio della Genaral Motors. Si parla addirittura di 50 milioni di euro all'anno. E poi Volkswagen, che controlla e finanzia la squadra di casa, il Wolfsburg, ma ha anche il 20% delle quote dell’Ingolstadt e l’8,33% del Bayern Monaco attraverso Audi. 

E IL MILAN - In tutto questo non abbiamo parlato del Milan. I rossoneri, ad oggi, sono l'unica grande squadra della serie A a non avere ancora uno sponsor dal settore auto. Il sodalizio con Audi è durato nove anni, interrotto con l'arrivo della nuova dirigenza. Più lungo, invece, fu quello con Opel, sponsor dal 1994 al 2006. E per il futuro, cosa accadrà?