L'ex ct dell'Italia, Cesare Prandelli ha dichiarato a RTL 102.5

Le manca una panchina?
"Sì, mi manca. Però proprio in questi giorni facevo una riflessione, io alleno dal 1990, ahimè, sono 25 anni e non ho una panchina per la prima volta. Non ho l’ansia di ritornare, ma sicuramente mi manca".

Facciamo fantacalcio, se lei potesse scegliere una panchina…
"No, ma non si può scegliere, noi siamo uomini che vengono scelti".

Lei durante i Mondiali ha difeso sempre le sue scelte mettendoci la faccia. Se la panchina della Nazionale dovesse tornare a bussare a casa Prandelli?
"Io in questo momento penso ci sia un programma federale importante, con un allenatore importante, quindi non pensano assolutamente al dopo, devono vivere il moment. Hanno una qualificazione quasi raggiunta, quella degli europei, poi ci sono le qualificazioni ai Mondiali, quindi sono convinto che la continuità è una cosa che alla lunga premia il progetto tecnico".

Quindi viva Antonio Conte?
"Assolutamente sì".

Lei è amico del premier  Renzi, queste polemiche sul fatto che è andato a vedere la Pennetta contro la Vinci in America?
"Ha fatto benissimo, Italia-New York, non lo so, è andato e tornato e gli impegni li ha sempre presi. Queste polemiche non fanno bene all’Italia, sono inutili". 

Lei ha difeso per primo Balotelli, i titoli dei giornali erano contro di lei, e oggi gli stessi giornali esaltano ancora Mario. Cosa ne pensa del ritorno di Balotelli? Aveva ragione lei? 
"Nel calcio si ha ragione, si ha torto, ogni settimana si cambiano pareri. Sono sempre dell’idea che potenzialmente Mario sia un campione straordinario, deve solo dimostrare quella maturità che un campione deve avere. Se non hai maturità non sei un grande campione. Mi sembra però che si sia presentato bene, ho già sottolineato in passato il fatto che ha parlato di sentimenti, della paternità, della mancanza del padre, quindi sono argomenti forti che solo delle persone mature vogliono accettare di prendersi queste responsabilità. Se è un giocatore maturo può esprimersi  veramente al meglio". 

Chi sente al telefono di calciatori o colleghi, magari di suoi ex nazionali? 
"C’è qualche giocatore, ma non ho mai voluto avere un grandissimo rapporto telefonico. Eventualmente preferisco incontrarli e fare due chiacchiere, con qualche giocatore, anche per questione di tempo c’è un rapporto". 

Dopo il gol di ieri di Florenzi oggi se Prandelli fosse seduto su qualche panchina lo vorrebbe immediatamente. 
"Io quando ero C.T. l’ho convocato Florenzi, sono stato il primo a credere in lui anche come terzino destro, in un Italia-Francia a Parma e lui non era molto convinto, adesso mi sembra che abbia trovato anche lui la maturità. Il gesto tecnico suo comunque è straordinario, solo il fatto di averlo pensato è qualcosa di importante".