“2003-2013: duri a morire”. Dieci anni dopo la marcia dell’orgoglio, i tifosi del Toro scendono di nuovo in piazza per ribadire il loro attaccamento ai colori granata in un altro momento “storico” per il club. Se allora c’era da ricompattare e rivitalizzare un ambiente depresso dall’ennesima retrocessione (e non avevano ancora visto tutto…), oggi l’intento della nuova adunata, secondo gli organizzatori, è quello di accendere al massimo i riflettori sulla questione del Filadelfia, lo storico stadio del Grande Torino per la cui ricostruzione questi sono giorni decisivi. Infatti di recente sono stati trovati i fondi per la creazione del polo sportivo (8 milioni), ma ancora mancano quelli per finanziare la parte culturale del progetto: in sostanza quei quattro milioni che erano stati pensati per la costruzione del nuovo museo, che ora vive a Grugliasco grazie al lavoro incessante di privati cittadini di fede granata.  
 
Il luogo del ritrovo sarà in Piazza Solferino, in uno dei salotti della città, davanti al bar dove nel 1906 nacque il Torino: era la birreria Voigt, che adesso si chiama bar Norman. Alle 14,30 partirà il serpentone dei tifosi, che farà tappa in corso Re Umberto per andare a rendere omaggio al ceppo di Gigi Meroni – l’indimenticabile campione morto tragicamente a 24 anni – prima di sfociare in via Filadelfia. Lì, nel tempio del Grande Torino, partirà un pomeriggio (dalle 16,30) ricco di appuntamenti musicali e di ricordi.  
 
Presentati da Nikki di Radio Deejay, saliranno sul palco gli Statuto, i Senso Unico e i Rimozione Koatta, ma anche ex calciatori (come Jimmy Fontana) e personaggi legati alle origini del Toro, come Marco Morelli di Popolo, nipote di uno dei fondatori (Vittorio) del club. 
 
Poi, il popolo granata si sposterà all’Olimpico per l’ultima stagionale della truppa di Ventura. Per qualche giocatore sarà il congedo definitivo (Bianchi, forse Ogbonna e Cerci), per altri l’occasione di mettersi in mostra.  
L’allenatore varerà una squadra semi-inedita, con Coppola che in porta prenderà per la prima volta il posto di Gillet, e il giovane Bakic che potrà finalmente mettere nelle gambe i primi minuti in granata. Anche gli ultimi: il centrocampista montenegrino, acquistato in comproprietà con la Fiorentina, è destinato ai viola.