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  • Primavera Milan, gli osservati speciali

    Primavera Milan, gli osservati speciali

    • Federico Albrizio
    Quella di domenica è stata una giornata particolarmente delicata per il Milan: la pesante sconfitta casalinga contro il Napoli della Prima squadra ha chiuso una giornata iniziata già con il piede sbagliato dopo la sconfitta a Solbiate Arno della Primavera. Una beffa per i ragazzi di Cristian Brocchi, capaci di rimontare due gol di svantaggio negli ultimi minuti per poi incassare il colpo del ko a pochi secondi dal termine del match. Un comune denominatore: Sinisa Mihajlovic. Il tecnico serbo infatti era presente in tribuna con il responsabile del Settore Giovanile Filippo Galli per assistere alla partita dei giovani rossoneri, prima volta in questa stagione, occasione per valutare da vicino alcuni giocatori: premettendo che, per ammissione dello stesso Brocchi, al momento non vi siano ragazzi pronti per il salto in Prima squadra, non mancano però prospetti pronti a sbocciare nei prossimi 2-3 anni. Ma chi sono gli osservati speciali di Mihajlovic?

    DIFESA - I due giocatori principali si trovano nella retroguardia, reparto che nella Prima squadra non sta avendo fortuna. Il numero uno è Andres Llamas, terzino mancino classe '98 all'occorrenza utilizzabile come centrale difensivo, ruolo ricoperto nelle nazionali giovanili (fresca peraltro la convocazione in Under19). Partita curiosa quella dell'italo-spagnolo: non inizia al meglio sbandando sul primo gol dell'Atalanta, poi si mette in mostra con un paio di chiusure d'autore, cross interessanti e un gol da urlo con il quale riapre una partita che sembrava chiusa (bolide da 30 metri sotto l'incrocio dei pali). Con lui protagonista a sorpresa, ma neanche troppo, è Mattia El Hilali, altro classe '98 nel giro delle nazionali giovanili. Per chi non lo conoscesse, la partita di domenica è un assaggio perfetto delle sue qualità: duttilità e intelligenza tattica superiori alla media, che gli permettono di disimpegnarsi bene prima come centrale di difesa e in seguito come mediano a copertura della retroguardia. Cresciuto anche fisicamente rispetto alla scorsa stagione, può essere la prossima rivelazione del vivaio del Milan, ma per non bruciare le tappe è necessario attendere ancora uno-due anni per la completa maturazione.

    CENTROCAMPO - Mihajlovic ha potuto poi vedere da vicino il pupillo del presidente Berlusconi, quello che dagli addetti ai lavori è ritenuto in assoluto il talento più promettente del Settore Giovanile rossonero: Manuel Locatelli. Il centrocampista classe '98, capitano di giornata vista l'assenza di Gamarra, non ha brillato contro i bergamaschi: schierato come regista basso davanti alla difesa, Loca ha subito il forte pressing avversario e non è riuscito a dare rapidità alla manovra, si è intravisto qualche colpo del suo repertorio, precise aperture di 50 metri, ma il giocatore ha abituato a giocate più fini. Non cambia il giudizio sulle sue potenzialità, tanto che quest'anno potrebbe arrivare la grande occasione: le doti atletiche e tecniche di Locatelli hanno convinto staff e società e se la classifica lo permetterà nelle ultime giornate di campionato è viva l'ipotesi del debutto in Prima squadra.

    ATTACCO - La sorpresa davanti è Andrea Vassallo, classe '97 all'ultimo anno in Primavera. Negli ultimi due anni la crescita dell'attaccante è stata esponenziale e al di sopra delle più rosee aspettative di addetti ai lavori e staff tecnico: partito inizialmente come riserva ora è un punto fermo per Brocchi, che lo impiega indifferentemente come punta centrale o come esterno offensivo. Vassallo ora sta sfruttando al meglio le assenze di Cutrone (che dovrebbe rientrare tra un paio di settimane) e La Ferrara per mettersi in mostra e anche domenica è riuscito a impressionare Mihajlovic: tanti movimenti e sponde, un gol da attaccante di razza e personalità da professionista. Il serbo è rimasto positivamente colpito e si è convinto di poter tenere in considerazione Andrea qualora si ripresentasse in attacco un'emergenza come quella capitata proprio domenica contro il Napoli, con i soli Bacca, Luiz Adriano e Cerci a disposizione.

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