Ormai è chiaro: l'amore non è sbocciato tra Hatem Ben Arfa e il PSG, o meglio, tra Ben Arfa e Unai Emery. Il tecnico ha escluso l'attaccante dalla lista dei convocati per la trasferta di domani a Tolosa: è la quarta partita consecutiva tra Ligue 1 e Champions League in cui Emery decide di non chiamare l'ex stella del Nizza, che finora ha collezionato solo quattro presenze in campionato più una in coppa di lega, nella quale è andato anche in gol. Numeri bassi per uno che, arrivato quest'estate a parametro zero, aveva il duro, durissimo compito di non far rimpiangere quell'Ibrahimovic migrato a Manchester. E già a settembre Ben Arfa diventa così un caso: Emery ha lanciato diversi attacchi ad Hatem ("Non è Messi"), parte di stampa francese e tifosi invece non hanno risparmiato critiche all'allenatore per la gestione di questa situazione. Una rottura che si fa via via più evidente e che potrebbe portare a un sorprendente addio dopo pochi mesi: già alcune squadre in Ligue 1 (Tolosa) e Premier (Leicester Southampton) hanno iniziato a muoversi per gennaio, ma anche in Italia c'è chi potrebbe presto interessarsi alla vicenda.

OCCASIONE MILAN, MA L'INGAGGIO... - Il Milan cinese si prepara al suo primo 'ricco' mercato e tra le richieste di Montella c'è la precisa indicazione di arrivare a un esterno d'attacco: Niang e Suso sono i titolari ma alle loro spalle latitano alternative, con Bonaventura ormai dirottato in mediana e un Honda da ritrovare (il giapponese è anche in scadenza di contratto, ndr). Tanti i nomi al vaglio, tra questi potrebbe rientrare quello di Ben Arfa che non è nuovo dalle parti di via Aldo Rossi: già la scorsa primavera i rossoneri avevano sondato la possibilità di ingaggiare a parametro zero Hatem, che aveva già comunicato al Nizza di non voler rinnovare il proprio contratto, ma la trattativa si era arenata per la forte concorrenza del PSG e soprattutto per il sontuoso ingaggio da 10 milioni di euro netti a stagione (fino al 2018) più bonus di 5 alla firma proposto dal club parigino. Proprio lo stipendio da top player rischia però di essere un ostacolo per l'eventuale ritorno di fiamma del Milan, che avrà sì una buona disponibilità economica ma vorrà investirlo in maniera oculata, e anche per l'interesse degli altri club: possibile dunque che il PSG si ritrovi costretto a cedere sul cartellino (liberandolo a cifre molto basse) o a optare per un prestito con pagamento partecipato dell'ingaggio, entrambe situazioni che possono rendere ancora più ghiotto l'affare per i rossoneri. Ben Arfa si sente chiuso dalla prigione dorata chiamata PSG, il Milan può essere la via di fuga.

Twitter: @Albri_Fede90