Luciano Moggi era alla sua ultima trattativa da dirigente della Roma: due chiacchiere con Luis Gallo, amministratore delegato del Napoli, e trattativa chiusa. Daniel Fonseca in giallorosso per 17,5 miliardi più il cartellino di Benito Carbone (Marco Branca disse no al trasferimento). Era il 27 maggio del 1994 e, sempre a Roma, nascevano due gemelli, dal cuore giallorosso: Federico e Matteo, che di cognome fanno Ricci. Il primo esterno offensivo, il secondo centrocampista. Il primo, dopo la promozione col Crotone, è andato a Sassuolo e ora è in prestito al Genoa; il secondo, dopo il prestito a Perugia, è tornato in Bdove illumina con la Salernitana

CRESCITA CONTINUA - Dal 2011 nelle giovanili della Roma, le strade si dividono, per la prima volta, nel 2013, quando Matteo inizia il suo pellegrinaggio calcistico andando a Grosseto. Poi, Carpi, Pistoiese, Pisa, Perugia e, infine, Salernitana. Una crescita costante, passo dopo passo, senza accelerate folgoranti, come quelle di Federico, ma un cammino continuo che lo ha portato, ora, alla definitiva maturità all'Arechi. 

GLI OCCHI DELLA ROMA  - Mezzala sinistra nel 3-5-2 di Bollini, 13 presenze, 2 gol. Entrambi nelle ultime 2 partite. Prima la rete del pareggio contro il Cesena, a 10 minuti dal termine; poi la magia contro la Cremonese, con il pallone che si infila sotto l'incrocio dei pali, dopo un'incursione in area. E pensare che la stagione era iniziata in quel di Pinzolo, con la maglia della Roma indosso e un gol nella prima amichevole stagionale contro la squadra locale. E proprio la Roma continua a seguirlo, visto che è in prestito con diritto di riscatto e controriscatto. Punto di forza di Gattuso nel Pisa, in Lega Pro, due stagioni fa (7 assist e 2 gol), pupillo di Luis Enrique ai tempi giallorossi, voleva imitare Pjanic. Ora sta compiendo il suo percorso. E la Roma osserva.

@AngeTaglieri88