La dirigenza dell'Inter ha fatto trapelare di non essere intenzionata ad intervenire sul mercato a gennaio per regalarsi un nuovo difensore centrale da affiancare ai titolari Miranda e Skriniar, dopo non essere riuscita a cogliere la classica occasione in rapporto alla qualità del calciatore e al suo prezzo nell'ultima finestra di trattative. Avanti così, dunque, con Ranocchia e il jolly D'Ambrosio considerate da Spalletti valide alternative. Ma il mercato non dorme mai e sia Piero Ausilio che Walter Sabatini non smetteranno di lavorare in questi mesi, magari andando a visionare quegli obiettivi già seguiti in passato e che possono rappresentare in futuro dei buoni investimenti. Uno di questi risponde al nome di Joris Gnagnon, centrale classe 1997 di proprietà del Rennes, uno dei giocatori promossi dall'ex ds della Roma nei suoi viaggi in Francia delle passate settimane, dopo aveva avuto modo di studiare da vicino anche Diop del Tolosa e Kimpembé del Paris Saint Germain.

QUEL LEGAME CON MBAPPE' - Gnagnon è un difensore di origini ivoriane (dopo aver debuttato con l'Under 20 francese ha optato per la sua nazionale africana), nato a Bondy (nei pressi di Parigi), concittadino di quel Kylian Mbappé che, dopo essersi preso la Ligue 1 col Monaco alla prima stagione da professionista e aver deliziato la platea della Champions League, è pronto a ripagare il PSG dei 180 milioni di euro messi sul piatto per strapparlo alla sua ex squadra. Lanciato per la prima volta in campo nel gennaio 2016 dall'ex tecnico del Rennes Montanier in una squadra che aveva ancora tra le proprie fila l'altro enfant prodige Ousmane Dembelé, Gnagnon collezionerà altre 6 presenze nel campionato francese, prima di esplodere definitivamente sotto la gestione dell'attuale tecnico Christian Gourcuff (padre dell'ex milanista Yoann), uno che anche a Lorient ha sempre avuto un occhio clinico nello scovare i talenti.

GOL PESANTI E NON SOLO - Lo lancia da titolare nell'ottobre di un anno fa e non lo toglie più dal campo, stupito dalla forza fisica, dalla capacità di leggere in anticipo l'azione ma soprattutto di restare tranquillo nonostante i molti elogi e una personalità debordante sul terreno di gioco. Un anno dopo il suo debutto con i professionisti, trova il primo gol in Ligue 1 nel sentitissimo derby col Nantes e nell'ultimo turno di campionato si è ripetuto, contribuendo al colpo del Rennes sul campo del Marsiglia di Rudi Garcia, altra storica grande del calcio francese. Non altissimo per essere un centrale (183 cm di statura), ma dotato di un fisico compatto e reattivo, Gnagnon ha impiegato pochissimo tempo a finire sul taccuino dei ds di mezza Europa. Nel gennaio scorso, il Rennes ha respinto un'offerta di circa 10 milioni di euro del Siviglia, oggi verosimilmente ne vale già il doppio. L'Inter è avvisata, Sabatini ha preso nota, Gnagnon può essere il prossimo colpo a sorpresa, dopo Skriniar, per la retroguardia nerazzurra.