E pensare che di questi tempi due anni fa spediva la Juventus in finale di Champions, al Bernabéu, contro il Real Madrid. Già, proprio quel Real Madrid che si è regalato una notte blanca da pazzi all'Allianz Arena di fronte ad Ancelotti, quanti incroci; ma Alvaro Morata è stato un semplice spettatore in più. Silenzioso, triste, incupito in panchina. Ancora una volta. Sembra la cartolina di una stagione con qualche soddisfazione ottenuta lottando pur di subentrare e giocarsi il posto, ma senza sentirsi mai protagonista. E da qui nasce la sua 'carezza' ad Antonio Conte nell'ultima intervista, l'allenatore che lo aveva voluto alla Juventus... senza poterlo allenare.

TRA MILAN... E NAPOLI - Sì, non manca mai un riferimento alla Juve nelle parole di Morata, quando si confessa ha sempre un pensiero bianconero. Non sarà sempre esplicito, ma quello che pensa è chiaro: non tornerà in Italia per giocare con un'altra maglia, pensare al Milan come destinazione futura per lo spagnolo ad oggi è utopia. Per un prezzo elevatissimo e per la sua volontà, solo Juventus, i rumors rossoneri come colpo post-closing non lo sfiorano. Insomma, scordiamoci Morata in Serie A a breve termine. Lo sa molto bene il Napoli: Giuntoli lo vedeva come uomo giusto al posto giusto per il dopo-Higuain, aveva invitato il papà a Castelvolturno, tentativi e assalti ripetuti. Niente da fare, in Italia per Morata c'è solo la Juve.

DIREZIONE PREMIER - Giù la maschera: Alvaro in bianconero tornerebbe di corsa, se potesse. Ma ad oggi non ci sono le condizioni, la Juventus ha altri obiettivi in mente e non lo ha messo nel mirino, anche perché il Real Madrid non fa sconti neanche per le sue riserve di lusso. E come ha speso non poco per riportare Morata in blanco, pretende 60/70 milioni per lasciarlo partire in estate. Dal Manchester United al Chelsea di Conte (guarda caso...), tutti avvisati, ma la Premier League rimane la possibilità più concreta qualora Morata partisse. Con buona pace di chi lo corteggia in Italia. E con un po' di rammarico per la Juve. Ma tra Dybala, Higuain & co non manca il materiale per consolarsi.