Ennesima delusione per il Milan, sconfitto nettamente dai non irresistibili croati del Rijeka. Un 2-0 che non ammette repliche, il Diavolo termina la striscia di risultati utili consecutivi  nella competizione che durava dall'aprile del 2002, giorno del 4-0 subito dal Borussia Dortmund.

ALTRA FIGURACCIA - Chi si aspettava una squadra desiderosa di dimostrare carattere e voglia di rimettersi in carreggiata è rimasto deluso. I rossoneri hanno rimediato un'altra figuraccia dopo quella di soli quattro giorni fa con il Benevento, chiudendo la partita senza aver mai impegnato il portiere avversario Sluga. Suona un campanello d'allarme, questa è una squadra che sembra essersi abituata ad un livello mediocre. Una sequenza di prove incolori che non aiutano di certo un ambiente già piuttosto teso per le note vicende societarie.

UN MILAN STATICO - Anche questa sera il Milan ha messo in evidenza una condizione fisica approssimativa. Non corre, viene sistematicamente sovrastato in ogni duello fisico e in tutte le zone del campo. Colpa di Montella e di una stagione programmata male fin dall'inizio, questo è pacifico. Non immune da responsabilità anche il suo successore Gattuso, che non potrà avere la bacchetta magica e ha bisogno di tempo, ma non è stato nemmeno capace di generare una minima reazione, un sussulto di orgoglio. Questo squadra non era stata allestita per vivacchiare ma, al momento, non riesce a fare molto di più.