Nella sede dell'Associazione Stampa Toscana si è svolta la conferenza stampa per fare il punto sulla vertenza che il segretario generale della Fnsi, Raffaele Lorusso ha definito "vertenza simbolo" a livello nazionale per combattere la piaga del precariato.  Il presidente dell’AST, Sandro Bennucci ha reso noto che l’Unità di crisi dell’assessorato al Lavoro della Regione Toscana, guidata dal consigliere del presidente Gianfranco Simoncini, ha convocato per i prossimi giorni il sindacato e la proprietà dell’emittente. Anche la Commissione Lavoro del Comune di Firenze, presieduta da Cecilia Pezza, ha convocato le parti. 

La vicenda di Radio Sportiva nasce con il rapporto che Ast ha presentato con il Corecom sulla situazione delle emittenti in Toscana. Da quella indagine è risultato che su 70 emittenti radio presenti sul territorio regionale sono attualmente assunti con regolare rapporto di lavoro meno di 30 giornalisti. A seguito di quei dati è partito un lavoro di indagine dell’Inpgi, l’istituto di previdenza dei giornalisti. 

Il sindacato, al quale sono iscritti i giornalisti di radio Sportiva, ha quindi invitato la proprietà dell’emittente a un confronto. E per tre volte l’esponente della proprietà, Loriano Bessi, è venuto nella sede dell’Associazione per incontrare insieme al presidente di Ast, Bennucci, il vice segretario aggiunto della Fnsi, Anna Del Freo nel mese di agosto; il vicesegretario aggiunto della Fnsi Giancarlo Tartaglia nel mese di dicembre e, infine, a gennaio, ancora una volta il presidente Ast  Sandro Bennucci. 

Per mesi i colleghi sono rimasti senza stipendio e, infine, un collega è stato improvvisamente allontanato dalla proprietà. A questo punto i giornalisti di Radio Sportiva hanno deciso di scioperare con il sostegno di Ast e Fnsi, ma anche con l’appoggio dell’Ordine dei Giornalisti, dell’Usigrai nazionale, di tutti i gruppi di specializzazione della categoria, delle istituzioni e del Coni nazionale. 

Durante la conferenza stampa è stato chiesto se in questi giorni di sciopero della redazione, Radio Sportiva abbia continuato le trasmissioni. Il sindacato ha invitato tutti i giornalisti a rispettare lo sciopero dei colleghi. 

La vertenza quindi va avanti, Ast e Fnsi si augurano ancora di arrivare a un tavolo di trattativa grazie anche alla mediazione delle istituzioni. In caso contrario, il consiglio direttivo dell’Ast ha già deliberato il sostegno anche economico all’eventuale azione legale dei colleghi. 

Il presidente dell'AST, Sandro Bennucci ha dichiarato: "Vogliamo esprimere la solidarietà alla redazione di Sportiva e chiarire che da parte sua non è stata effettuata alcuna minaccia, bensì la richiesta che le regole vengano rispettate. Non si sostituiscono gli scioperanti andando a chiamare dei sostituti. Perché un milione di ascolti al giorno significa fare impresa e fare impresa comporta il rispetto dei diritti fondamentali. Le istituzioni hanno risposto con grande sensibilità. Il caso è partito quando da un rapporto dell'AST emerse che, su 70 radio, erano soltanto 19 i giornalisti assunti. Successivamente all'emergere di questa situazione abbiamo contattato tre volte Loriano Bessi, l'editore, per risolvere la situazione a un tavolo di trattativa, ricevendo però risposta negativa. Restano mesi di stipendi insoluti. Radio Sportiva è un fenomeno straordinario: in sei anni sono arrivati ad avere un milione di ascoltatori al giorno. Si parla di turni dalle 8 alle 24, per i quali non è mai stato firmato neanche un contratto. In questa professione martoriata dal precariato, essere uniti è un dovere e ringraziamo anche UsigRAI per il sostegno. L'idea che ci siamo fatti dell'azienda è di una realtà solida, ci auguriamo che possa proseguire nella regolarità. A noi hanno risposto parlando di indebita ingerenza: cercheremo di fargli capire che il valore aggiunto dell'editore sono i giornalisti. Chi sono i giornalisti che hanno già un contratto e hanno accettato di prendere parte alla diretta di Sportiva? Il coordinatore Cristiano Puccetti, con il quale ho anche parlato, e Luca Calamai". 

Il presidente dell'USSI, Franco Morabito ha aggiunto: "Lunedì ci sarà un congresso per dare appoggio totale all'iniziativa già avviata e ad altre eventuali per il futuro. Lunedì, all'unità anticrisi in Regione, sarà effettuata una riunione apposita per studiare le soluzioni possibili, tra cui una somma stanziata per i colleghi ai quali non viene riconosciuto l'emolumento. Mercoledì sarà convocato l'editore Loriano Bessi". 

I ragazzi della redazione in sciopero di Radio Sportiva spiegano: "A parte un paio di rassegne stampa, soprattutto via telefono, l'emittente non è più andata quasi mai in diretta. Come misure di sicurezza sono state cambiate le serrature delle porte, assoldando un vigilante che controlla chi entra e chi esce. L'editore, che ha anche l'emittente Radio Blu, ha messo pressione su alcuni ragazzi di quest'altra radio per andare a fare le sostituzioni a Sportiva". 

Pietro Di Lazzaro del sindacato UsigRAI commenta: "Massima solidarietà. Da parte nostra posso solo dire che Luca Calamai non sarà più chiamato a collaborare con noi. La RAI avrà anche le sue storture, ma queste situazioni sono inaccettabili. Invece voglio fare un applauso a Sara Meini, che è tra le persone più attive in questa storia". 

Chiude l'avvocato Pierluigi D'Antonio: "Se non riusciremo a trovare l'accordo tramite la trattativa, allora agiremo per far riconoscere questi stipendi, abbiamo tanti elementi da poter presentare nell'istruttoria".