I fischi del Santiago Bernabeu non sono più una novità, ma una routine per questo Real Madrid. Dopo il tonfo nel Clasico i blancos finiscono ancora clamorosamente ko: basta un gol del giovane Fornals per far godere il Villarreal e far sprofondare i padroni di casa, alla terza giornata consecutiva senza vittoria. E gli effetti sulla classifica sono devastanti: l'Atletico vola a +10, il Barcellona può andare addirittura a +19 e anche avere una partita da recuperare contro il Leganes non basta a rasserenare gli animi.

DA ZIDANE... A ZIDANE - Mai infatti negli ultimi dodici anni il Real Madrid aveva fatto così male dopo 18 giornate. 32 punti, come nel 2005-06 quando alla guida dei blancos si avvicendarono Luxemburgo e Lopez Caro fino al secondo posto finale, in una stagione che si chiuse senza titoli. Un anno al quale, ironicamente, Zinedine Zidane è doppiamente legato: fu infatti l'ultimo da professionista, dopo il Mondiale di Germania e la testata a Materazzi infatti Zizou appese gli scarpini al chiodo. Prima da giocatore, ora da allenatore, l'incubo si ripete e con sé porta anche il pericolo di un esonero che dalle parti di Madrid può arrivare senza preavviso in caso di rendimento inadeguato: chiedere a Rafa Benitez, che due anni fa con 37 punti nelle prime 18 giornate (5 in più del Real odierno), fu allontanato proprio in favore di Zizou.

RONALDO FANTASMA, MA GLI ALTRI... - Zidane primo imputato, ma inevitabilmente i fari vengono immediatamente puntati sul cinque volte pallone d'oro Cristiano Ronaldo, mai come quest'anno a due facce: cannibale in Champions League, innocuo in campionato. Complice anche la squalifica che lo ha tenuto ai box per le prime quattro giornate, l'asso portoghese sta vivendo una stagione da minimo sindacale nella Liga: 4 gol, tutti coincisi con vittorie, ma è anche vero che le quattro sconfitte rimediate finora sono arrivate con lui in campo e mai decisivo. CR7 nel mirino, ma alle sue spalle non si intravedono campioni che possano fare le sue veci: con soli 4 gol infatti, Ronaldo è comunque capocannoniere in campionato del Real, al pari di Isco, Asensio e Bale. Migliori marcatori con così pochi gol dopo 18 giornate, mai successo in casa Real. Un chiaro segnale questo di come le mosse sul mercato estivo della dirigenza merengue non abbiano premiato la squadra, ma anzi l'abbiano nettamente indebolita: via riserve affidabili come Morata, James Rodriguez e Danilo, dentro due sole scommesse (Theo Hernandez e Ceballos) peraltro quasi mai utilizzate. Società colpevole, giocatori appagati dopo le imprese in campo internazionale, uomo simbolo appannato e allenatore nel pallone: i blancos vedono nero, la crisi del Real Madrid è profonda e anche decisioni drastiche (il possibile esonero di Zidane) nel breve periodo potrebbero essere solo l'antipasto di una netta rivoluzione per la prossima estate.

@Albri_Fede90