Il Real Madrid lo ha rifatto. Per la terza volta consecutiva non è riuscito a vincere in casa in Liga, questa volta ha perfino fatto peggio dei due precedenti pareggi contro Valencia e Levante, visto che contro il Betis è arrivata la prima sconfitta stagionale. Ora che il distacco dalla prima in classifica, il solito ed eterno rivale Barcellona, è arrivato a sette punti ci sarà pure chi continuerà a non parlare di crisi, chi ricorderà le molteplici vittorie del recente passato, chi parlerà della solita, sterile polemica giornalistica, però non si può nascondere che la situazione per la squadra di Chamartin, come ha ammesso lo stesso Sergio Ramos, è allarmante.

MAI COSÌ MALE DA 20 ANNI - I due punti raccolti dal Real tra le mure amiche in questo campionato rappresentano il peggior inizio di stagione da parte dei blancos da più di quattro lustri. Per trovare una partenza casalinga ancor più deludente dell'attuale bisogna infatti ritornare alla stagione 1995/96, quando le merengues, guidate da Jorge Valdano, collezionarono due sconfitte e un pareggio. Inutile dire che quell'anno, dopo una partenza falsa di tali dimensioni, il Real non riuscì nemmeno a qualificarsi in Europa. Più recente la situazione dei 7 punti di distacco dalla capolista dopo solo 5 giornate, Per ritrovare il Real Madrid in una posizione simile è sufficiente risalire al campionato 2012/13, la terza e ultima stagione di José Mourinho, anche in quel caso il Barcellona dopo 5 giornate era a punteggio pieno e i madridisti rincorrevano in settima posizione a 7 punti. Alla fine il Real riuscì a centrare il secondo posto, ma a 15 punti di distacco dai blaugrana guidati dal compianto Tito Villanova.

MANCANZA DI EFFICACIA - Una delle cause del periodo negativo viene ricercata nella mancanza di efficacia sotto porta. E anche in questo caso, le proverbiali polveri bagnate, gli uomini di Zidane, sembrano averle quando giocano in casa piuttosto di quando lo fanno lontano del Bernabeu. Dei nove gol messi a segno finora, solo 3 sono stati segnati in casa, e se questo non bastasse, l'incapacità di marcare al Betis mercoledì sera, nonostante nel finale ci fossero contemporaneamente in campo Gareth Bale, Lucas Vazquez, Marco Asensio, Borja Mayoral e Cristiano Ronaldo, ha posto fine a una striscia di 73 partite consecutive segnando almeno un gol. Lo stesso Zidane prima della partita di domenica contro al Real Sociedad, aveva ammesso che "in rosa ci manca un 9," con riferimento all'infortunio di Karim Benzema e alla partenza, non compensata con nessun nuovo acquisto, di Alvaro Morata. Sembrava che il mago Zizou fosse riuscito ad estrarre un nuovo miracolo dal cappello con l'inserimento di Borja Mayoral, che il ritorno di CR7, al suo debutto in Liga a causa della squalifica subita in Supercoppa di Spagna fosse la panacea per la mancanza di precisione sottoporta , però ieri sera, anche grazie a una grande prestazione del portiere Adan, ex-Madrid, si è avuta la conferma che i poblemi in attacco sono una realtà.

IL FANTASMA DEL BARCELLONA -  Zidane, a chi comincia a criticare le sue scelte e le prestazioni della squadra chiede calma, ma la pazienza è un argomento che difficilmente si può concedere nel campionato spagnolo, soprattutto quando il Barcellona, che sembrava sul punto di sfaldarsi dopo l'addio di Neymar e un mercato che sembrava mal concepito, non perde un colpo. Anzi, c'è chi fa notare che Lionel Messi in 5 partite a messo a segno lo stesso numero di gol del Real Madrid: 9. Come se non bastasse, la sconfitta in casa contro il Betis, la prima dei blancos in campionato per mano di una squadra che non fosse il Barcellona o l'Atletico Madrid dall'aprile 2011, è stata propiziata da una rete di Antonio Sanabria, cresciuto calcisticamente nella Masia del Barcellona, e con un passato nel campionato italiano con Sassuolo e Roma.

CALENDARIO BENEVOLO - Il Real, in ogni modo, ha il tempo di recuperare, Barcellona permettendo. Il calendario dei Blancos è più che abbordabile almeno fino alla 12esima giornata, quando affronterà l'Atletico nel derby di Madrid, fortunatamente per Zidane e i suoi, la partita si giocherà nel Wanda Metropolitano dei colchoneros, e chissà che per allora anche i "problemi" con il Bernabeu non facciano ormai parte del passato e che i sette punti di distacco siano ormai un brutto ricordo.