Calciomercato.com

  • Reja promuove Petkovic:| 'Dà continuità al mio lavoro'

    Reja promuove Petkovic:| 'Dà continuità al mio lavoro'

    Ha contribuito alla crescita della Lazio, l'ha salvata in una stagione che sembrava maledetta, ha sfiorato l'Europa che conta per ben due anni di seguito. Edy Reja allenatore vecchio stampo ha saputo resistere alle pressioni di una piazza a volte troppo esigente, ha rotto il tabù derby in una serata magica firmata Miro Klose. Non sono mancate le difficoltà e le critiche ma Reja uomo saggio, ha sempre risposto con il lavoro sul campo. Oggi a guidare i biancocelesti c'è Vladimir Petkovic, ma il tecnico friulano la Lazio non l'ha dimenticata come racconta ai microfoni di Radiosei: “Mi fa piacere ancora oggi ricevere manifestazioni d'affetto da parte dei tifosi laziali, ma volevo ringraziare anche la Lazio perchè mi ha dato modo in questi 2 anni e mezzo di fare bene, non senza sacrifici, però abbiamo ottenuto risultati miracolosi come l'anno scorso. L'esperienza dello scorso anno ha fatto si che abbandonassi la panchina biancoceleste, perchè non abbiamo centrato la Champions, che era un po' l'obiettivo che mi ero prefissato al mio arrivo. Tutto sommato però come si può vedere anche ora abbiamo lavorato bene, anche perchè la squadra di oggi è molto simile alla mia e questo mi fa piacere. Bravo Petkovic che ha saputo dare mentalità, gioco e convinzione a una squadra fatta di ottime qualità, ma soprattutto di uomini veri”. Sia Lulic che Radu nei giorni scorsi, hanno speso parole sull'ottimo operato degli anni scorsi, manifestazioni d'affetto che hanno fatto sicuramente piacere a Reja: “Il rapporto che ho avuto con i ragazzi è stato ottimo. Io sono arrivato a Roma 3 anni fa e c'erano problemi, abbiamo lavorato, messo insieme le pedine e con società abbiamo tirato su una bella squadra. Questo per la Lazio è l'anno giusto per arrivare in Champions, se dovesse farlo anche un po' del mio lavoro c'è sicuramente, al di la del valore di Petkovic che ho sottolineato più volte. I meriti vanno riconosciuti anche a questi ragazzi che non tradiscono mai, il gruppo funziona ed ha sempre funzionato”. L'anno scorso tanti infortuni per la Lazio di Reja che hanno sicuramente penalizzato l'andamento della stagione: “Sono stati determinanti, se considero la rosa di gennaio e quella di oggi, ci sono giocatori di assoluto valore. Attualmente la rosa della Lazio ha molta disponibilità, noi lo scorso anno abbiamo avuto qualche problematica in attacco, dove avevamo puntato su Cissé che invece poi non si è rivelato funzionale al progetto. A me Floccari è sempre piaciuto, avevamo pensato di tenerlo, ma non si poteva, si parlava di stipendi importanti e in quel momento la società è sempre stata attenta, cosa che invece non è accaduta quest'anno”. La Lazio di Petkovic sembra essere più aggressiva rispetto a quella di Reja: “Dipende dalle caratteristiche, ho visto che la Lazio difende con tanti uomini, perchè avendo Candreva, Lulic e Mauri ti fanno tutta la fascia e così la squadra rimane corta. Importante è Candreva, che se è arrivato alla Lazio è merito mio, ho chiesto al Presidente di prenderlo visto che lo conoscevo dai tempi di Udine e sapevo che era un giocatore importante, infatti alla lunga è uscito fuori. E' chiaro che il gioco è più propenso alla fase offensiva, ed è anche un po' quello che avevo un mente io”. Una sorpresa della Lazio dello scorso fu Lulic, oggi il bosniaco invece sembra faticare: “Ha fatto bene quando giocavamo con il rombo come mezz'ala a sinistra perchè ha gamba. Con il recupero di Radu però è difficile trovare spazio, perchè il romeno per quella posizione è perfetto”. Parlando di Mauro Zarate: “Io sono andato un po' in difficoltà, con la gente laziale proprio per l'argentino, perchè a volte non lo facevo giocare o lo sostituivo. Era il pupillo della gente visti anche i buoni campionati precedenti, quando vai a toccare un calciatore che piace puoi andare in difficoltà. Adesso forse anche la gente ha capito quale era il mio modo di considerare i giocatori che hanno un atteggiamento più propenso al sacrificio”. Chi invece sta facendo bene è Cavanda: “Ho sempre detto che ha dei mezzi straordinari, con me era partito bene, si era perso, ma ora ha raggiunto la sicurezza. Ha mezzi importanti dopo aver fatto esperienza a Torino e Bari, quando un giocatore ha queste qualità non se le dimentica, deve trovare la continuità di rendimento, cosa che sta dimostrando ora”. Lunedì la Lazio andrà a Bologna: “Gli emiliani quest'anno hanno sempre fatto bene e quando hanno perso è stato per il minimo scarto, anche in maniera immeritata. Ha avuto qualche momento sfortunato dovuto ai risultati, ma è sicuramente una squadra che ha mezzi importanti. C'è Diamanti che gioca tra le linee che se è in serata può metterti in difficoltà”. Reja vede una Lazio pronta per arrivare in Champions: “I biancocelesti devono centrare l'Europa che conta, perchè hanno i mezzi e l'esperienza, l'importante che non subiscano infortuni e sforzi. Non si può arrivare sempre in Uefa, Tare e Lotito in questi anni hanno lavorato molto ed è giusto si tolgano delle soddisfazioni come del resto anche i tifosi, ma la Fiorentina è sicuramente un osso duro”. Il tecnico friulano parla anche del rapporto con Lotito: “Il rapporto si è incrinato momentaneamente quando ho rassegnato le dimissioni, poi siamo andati avanti e ci siamo un po' riappacificati”. La chiusura è sul futuro di Reja: “Ho avuto delle opportunità che ho rifiutato, sto aspettando, se capita qualcosa che mi dia entusiasmo allora vado”

    Altre Notizie