"È un anno importante per lui". Parola di Lorenzo, parola dell'Insigne che tutta Italia ha scoperto di amare nel momento più buio del nostro calcio. Quel lui, invece, è il fratellino, Roberto, di 3 anni più piccolo: anche lui esterno offensivo, anche lui amante dell'accentrarsi partendo largo, ha una differenza, importante, con il top player del Napoli. Quale? E' mancino. Come il fratello, Roberto è cresciuto nel Napoli, è sceso in B per farsi le ossa e, dopo gli anni di Latina e Avellino, ha deciso di scrivere calcio a Parma. Sì, scrivere calcio: con la maglia crociata, Insigne jr sta mostrando tutto il suo valore. 


"SI E' SVEGLIATO E SI STA METTENDO IN MOSTRA " - Sempre parola di Lorenzo, sempre a Il Mattino. E in effetti è così: da quando Roberto si è svegliato, il Parma ha svoltato. Esterno nel 4-3-3, nelle ultime 5 gare è diventato un fattore fondamentale: 3 gol e 2 assist nelle ultime 6; l'unica in cui non ci ha messo lo zampino, i ducali sono caduti a Frosinone. Ancora di proprietà del Napoli, a 23 anni l'ex Reggina e Perugia si sta mettendo in mostra, sperando, anche, in un ritorno alla base. Ritorno che è un sogno di famiglia. 

"SAREBBE BELLO UN GIORNO GIOCARE INSIEME A NAPOLI" - Parola di Insigne. Lorenzo. Il 24 napoletano, 10 azzurro, sogna di dividere il campo con il fratello: uno a sinistra con il destro, l'altro a destra con il sinistro. I partenopei sono alla ricerca di un vice Callejon, un esterno d'attacco proprio là dove gioca Roberto. Che, con le sue caratteristiche, diverse dallo spagnolo, potrebbe dire la sua. Il Napoli osserva la sua crescita, il Parma se lo gode. E Lorenzo spera. Nel 2011, ai tempi zemaniani, quelli di Pescara, disse: "Credo che mio fratello sia più forte di me". A 23 anni, Lorenzo, si divideva tra Serie A, infermeria (rottura del legamento crociato), Europa League e insegnamenti di Benitez. Qualche passo avanti rispetto a Roberto, che sta percorrendo la sua strada. E che un giorno può ricongiungersi a quella del fratellone. 

@AngeTaglieri88